Jonathan Bazzi chi è, età, malattia, madre, compagno, Instagram, vita privata, biografia dello scrittore

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 12 Febbraio 2022 - 15:05
Jonathan Bazzi chi è, età, malattia, madre, compagno, Instagram, vita privata, biografia dello scrittore

Jonathan Bazzi chi è, età, malattia, madre, compagno, Instagram, vita privata, biografia dello scrittore (Foto Ansa)

Jonathan Bazzi chi è, età, malattia, madre, compagno, Instagram, vita privata, biografia dello scrittore. Il suo libro autobiografico, Febbre, è stato uno dei più apprezzati nel panorama letterario degli ultimi anni.

Dove e quando è nato, età, malattia, la biografia di Jonathan Bazzi

Jonathan Bazzi è nato a Milano nel 1985 e ha 36 anni, ne compirà 37 a giugno (ma non si conosce la data esatta). Cresciuto a Rozzano, estrema periferia sud della città, è laureato in Filosofia. E’ un grande appassionato di tradizione letteraria femminile e questioni di genere. Ha collaborato con varie testate e magazine, tra cui Gay.it, Vice, The Vision e Il Fatto Quotidiano.

Alla fine del 2016 ha deciso di parlare pubblicamente della sua sieropositività con un articolo (“Ho l’HIV e per proteggermi vi racconterò tutto”) diffuso in occasione della Giornata Mondiale contro l’AIDS.

Compagno, famiglia, la vita privata di Jonathan Bazzi

Jonathan Bazzi si definisce sessualmente fluido e ha un compagno, Marius. A Vanity Fair ha dichiarato che gli basta essere arrivato finalista, perché vincere sarebbe esagerato. Appena finito il lockdown, postava una foto: è la copia del suo libro al supermercato: “Era il mio solo e unico sogno. Febbre all’Esselunga”. A chi l’ha definito uno “scrittore sieropositivo”, ha risposto iconicamente, “per amor di completezza, vi chiederei di aggiungere anche ‘finocchio e balbuziente’”.

Jonathan Bazzi, gay e introverso, è stato allevato dai nonni e dagli zii. A scuola ha scoperto l’amore per lo studio, ma anche la fatica di relazionarsi con gli altri. Ha fatto i conti anche con la crudeltà che si abbatte su chi viene considerato un diverso. Per un po’ ha smesso di studiare e ha cercato un lavoro qualunque, poi finalmente si è laureato. 

La madre, “Febbre” e il Premio Strega

Jonathan Bazzi è stato finalista al Premio Strega 2020 con il romanzo “Febbre”, edito da Fandango. Il libro, autobiografico, ambientato principalmente nella periferia milanese di Rozzano e racconta di un protagonista affetto da una malattia debilitante, Quindi il suo passato in una famiglia divisa in due, con i genitori sposatisi giovanissimi a causa della gravidanza di lei e separatisi poco dopo.

In un’intervista a Vanity Fair, Bazzi ha raccontato se sua madre e sua sorella hanno letto il libro: “Non c’è stato un confronto diretto e puntuale sui contenuti, quindi non so l’effetto che le ha fatto. Mia sorella mi ha detto che lo ha letto molto lentamente perché è stato intenso per lei, ma credo, però, che questa mancanza di comunicazione abbia una certa coerenza con la mia storia. Ho un buon rapporto con mia madre: lei e mia sorella sono i membri della mia famiglia con cui ho più contatti”. Ha poi aggiunto di non sentire il padre da qualche anno.

“Da autodidatta – ha raccontato Jonathan Bazzi – ho dovuto imparare a rifiutare l’interpretazione fornita dagli altri. Lo scollamento dei valori comuni l’ho capitalizzato, mi è tornato utile. Strategie di sopravvivenza primaria, i benefici dell’emarginazione precoce. Sono nato a Rozzano ma non so menare, leggo, scrivo, balbetto, mi piacciono i maschi. Ho contratto l’Hiv ma non sono il paziente che prende atto e si adegua, che convive con un segreto che centuplica l’importanza della diagnosi”.