“La pagina che non c’era”: il festival letterario va in scena sui banchi di scuola

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 febbraio 2013 18:34 | Ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2013 18:35
La Pagina che non c'era - Festival Letterario a Pozzuoli

La Pagina che non c’era – Festival Letterario a Pozzuoli

POZZUOLI (NAPOLI) – Il piacere di leggere e la sfida di scrivere non conosce centri, periferie, classi sociali ed età. E anche una scuola di Pozzuoli può diventare il “set” di un Festival Letterario.

Dopo la buona accoglienza delle due edizioni precedenti, anche quest’anno l’Istituto Superiore “Pitagora” di Pozzuoli porta gli scrittori tra i banchi ospitando il festival letterario collegato al concorso di scrittura La Pagina Che Non C’Era. Il progetto, premiato col “Maggio dei libri” dal Ministero per i Beni Culturali e dal Centro per il libro e la lettura (come migliore attività nazionale per la promozione alla lettura in ambito scolastico), nasce da un’idea di Diana Romagnoli e Maria Laura Vanorio, docenti del “Pitagora”, ed è interamente gestito dagli allievi partecipanti.

Gli studenti campani si occuperanno di ospitare i loro coetanei provenienti da scuole di altre regioni, mentre gli scrittori saranno ospiti di strutture alberghiere locali che generosamente hanno accettato di sponsorizzare l’iniziativa. La Pagina Che Non C’Era nasce dalla convinzione che il piacere di leggere e la capacità di scrivere non possano essere trasmessi con metodi impositivi. La coraggiosa sfida di questo progetto, sorto nella scuola di una delle più complesse e problematiche periferie italiane, è di superare la tradizionale diffidenza dei ragazzi nei confronti dell’atto della lettura grazie a un gioco letterario.

La prima parte del gioco consiste nel confronto tra gli studenti e gli scrittori. Anche per questa terza edizione si tratta di quattro “giovani” autori che presenteranno romanzi piuttosto diversi gli uni dagli altri: Andrea Bajani (Se consideri le colpe, Einaudi), Maurizio de Giovanni (Vipera, Einaudi), Paola Soriga (Dove finisce Roma, Einaudi) e Andrea Tarabbia (Il demone a Beslan, Mondadori). L’incontro avverrà presso l’istituto “Pitagora”, dove l’1 e 2 marzo 2013 i quattro scrittori discuteranno delle proprie opere con tutti gli studenti delle scuole superiori italiane iscritti al concorso La Pagina Che Non C’Era.

L’incontro con gli scrittori, ma anche quello tra i vari studenti, appartenenti a scuole, città e realtà differenti, diventa una preziosa occasione di confronto intorno alla parola (letta, immaginata, raccontata e, infine, scritta). Un confronto fecondo, che consente agli studenti di entrare in contatto con gli autori dei romanzi senza la mediazione degli adulti e senza distanze gerarchiche, e che costituisce un momento fondamentale del successivo processo creativo. Dopo aver incontrato gli autori, infatti, gli studenti scriveranno una pagina – “la pagina che non c’era” – da aggiungere in un punto qualsiasi del romanzo scelto fra i quattro proposti, imitando lo stile dell’autore e mimetizzandosi nella sua opera.

I vincitori del concorso saranno gli studenti autori delle pagine migliori che, secondo il giudizio di una giuria composta da insegnanti e scrittori, a giugno riceveranno i premi consistenti – naturalmente – in libri. Il festival, patrocinato dai Comuni di Napoli e Pozzuoli, si articolerà in diversi momenti in cui agli incontri con gli autori si alterneranno laboratori destinati agli studenti e alla pratica diretta della lettura e della scrittura da vari punti di vista (tematici, metodologici, di genere letterario, ecc.). Così, per esempio, Andrej Longo (autore “in concorso” nella scorsa edizione) ha proposto di partecipare con un proprio laboratorio sulla “lettura” di un film classico. Il laboratorio L’Officina del falsario, invece, inviterà gli studenti a redigere un documento apocrifo che provenga da altra epoca. Le due giornate saranno introdotte da un incontro di carattere più strettamente pedagogico, con la tavola rotonda Leggere a scuola, cui interverranno studiosi di didattica della lettura e della scrittura come Mario Ambel e Riccardo Bruscagli.