Libri, Fabio Volo il più venduto. Un primato di “domopak”?

Pubblicato il 24 ottobre 2011 15:52 | Ultimo aggiornamento: 24 ottobre 2011 18:10

Fabio Volo (foto LaPresse)

ROMA – Giusto il tempo di finire sugli scaffali delle librerie e Fabio Volo è andato in fuga. Primo nella classifica settimanale dei libri più venduti, con buona pace di Paulo Coelho e Erri De Luca che quel primo posto se lo sono conteso nelle ultime settimane.

“Le prime luci del mattino”, nuova fatica (la sesta se si contano solo i romanzi) narrativa dello scrittore, è la prima interamente al femminile. Forse un modo per avvicinare ancora di più quel pubblico (le donne, appunto) che particolarmente legge e sembra apprezzare i suoi libri.

Ad arrivare in testa alla classifica Volo ci ha messo un istante. Complice una storia semplice (una donna sposata che per una serie di circostanze rimette tutto in discussione) e un linguaggio ancora più semplice. I lettori comprano sulla fiducia e probabilmente gradiranno. La critica, invece, molto meno.

Roberto Cotroneo, nella sua rubrica settimanale sul Messaggero, avverte subito: “Non vale il vostro tempo”. Il perché è presto detto. “Le prime luci del mattino” non merita neppure lo status di “libro di plastica”, il modo in cui negli anni passati si definivano i best-seller “leggeri”. Ma la plastica, avverte Cotroneo, ha una sua consistenza, una sua complessità.

Il libro di Volo, invece, nella sua “insostenibile inconsistenza” è fatto di “domopak” pellicola trasparente che separa il lettore da una realtà che è molto più complessa e interessante di come lo scrittore la racconti.

Difficile, anzi impossibile, che la critica possa incidere sui dati di vendita. Eppure un dubbio resta: se chi di libri ne ha scritti a decine e ne ha recensiti a centinaia si espone con un giudizio così severo, forse qualcosa di vero c’è.