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Marcello D’Orta, autore di “Io speriamo che me la cavo”, è morto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Novembre 2013 11:59 | Ultimo aggiornamento: 19 Novembre 2013 11:59
Marcello D'Orta, autore di "Io speriamo che me la cavo", è morto

Marcello D’Orta, autore di “Io speriamo che me la cavo”, è morto

NAPOLI – Marcello D’Orta, l’autore del libro “Io speriamo che me la cavo”, è morto a Napoli. Da tempo era malato di cancro. Ex maestro elementare, era diventato noto con il best seller dal quale venne ricavato anche un film. Era tutt’ora impegnato nella stesura di un libro su Gesù.

 

Nato il 25 gennaio del 1953 in una casa di Vico Limoncello, nel centro antico di Napoli, in una famiglia con otto figli, Marcello D’Orta insegnò per quindici anni nelle scuole elementari. Divenne famoso nel 1990 con la pubblicazione di “Io speriamo che me la cavo”, libro che ha venduto in Italia due milioni di copie e da cui è stato tratto il film con Paolo Villaggio per la regia di Lina Wertmuller.

Fra le sue opere ‘Dio ci ha creato gratis’, ‘Romeo e Giulietta si fidanzarono dal basso’, ‘Il maestro sgarrupato’, ‘Maradona è meglio ‘e Pele’‘, ‘Storia semiseria del mondo’, ‘Nessun porco è signorina’, ‘All’apparir del vero, il mistero della conversione e della morte di Giacomo Leopardi’, ‘Aboliamo la scuola’, ‘A voce d”e creature’, ‘Era tutta un’altra cosa. I miei (e i vostri) Anni Sessanta’. Le sue opere sono state tradotte in numerosi Paesi.

Un anno e mezzo fa l‘ex maestro della scuola ‘sgarrupata’ di Arzano confidò all’agenzia ANSA di avere il cancro e di lottare contro la malattia anche con la scrittura: “Scrivo per non morire”.

I funerali si terranno mercoledì alle ore 12 nella Basilica di San Francesco di Paola, in piazza Plebiscito a Napoli.