Morta la scrittrice Christa Wolf

Pubblicato il 1 Dicembre 2011 13:22 | Ultimo aggiornamento: 1 Dicembre 2011 14:26

Christa Wolf

BERLINO – La scrittrice tedesca Christa Wolf è morta a Berlino all’età di 82 anni. Wolf, a lungo simbolo della letteratura del dissenso in Germania est, è morta dopo una lunga malattia.

Nata in un paese dell’attuale  Polonia il 18 marzo del 1929, Christa Wolf visse gli anni del nazismo. Laureata in germanistica all’università di Jena, negli anni ’50 sposò lo scrittore Gerhard Wolf. Dal 1962 lavorò come critica letteraria presso la rivista dell’Unione degli Scrittori della DDR “Neue Deutsche Literatur”.

Nella parte di Berlino nella Repubblica Democratica Tedesca (la Ddr) Wolf collaborò con la Stasi, i servizi segreti della Germania comunista, ma poi venne a sua volta spiata. Quando la notizia venne rivelata, dopo il crollo del Muro, la scrittrice fu bersagliata dalle polemiche. L’unico a difenderla fu lo scrittore e suo amico di una vita Guenter Grass, premio Nobel per la letteratura.

Famoso l’appello che rivolse ai concittadini della Repubblica Democratica Tedesca l’8 novembre 1989, perché non lasciassero il Paese per la Cecoslovacchia. “Care concittadine, cari concittadini, noi tutti siamo inquieti, disse dalla Tv tedesca. Vediamo migliaia di persone che ogni giorno lasciano la nostra terra. Noi sappiamo che la politica degli ultimi giorni ha rafforzato la sfiducia nel rinnovamento. Noi siamo consapevoli della debolezza delle parole di fronte al movimento di massa, ma non abbiamo nessun altro mezzo che le parole. Che ancora adesso mandano via, mitigano la nostra speranza. Noi vi preghiamo, rimanete nella vostra patria, rimanete da noi”.

Raccontò le sue esperienze nella Germania comunista in opere celebri come Riflessioni su Christa T., Il cielo diviso, Cassandra, Mede. Voci, Che cosa resta.

Lo Spiegel la ricorda come “una delle maggiori scrittrici tedesche del dopoguerra e la più importante cronista della Ddr e della spartizione tedesca”.