Premio Strega 2020, Corrado Augias parla del #MeToo. Valeria Parrella: “Auguri”

di Daniela Lauria
Pubblicato il 3 Luglio 2020 15:22 | Ultimo aggiornamento: 3 Luglio 2020 15:22
Premio Strega 2020, Augias parla del #MeToo. Valeria Parrella: "Auguri"

Premio Strega 2020, Corrado Augias parla del #MeToo. Valeria Parrella: “Auguri”

Al Premio Strega 2020 non si parla soltanto di libri, ma anche di #MeToo. Ma Valeria Parrella, terza classificata al concorso, sorprende tutti. Al conduttore Giorgio Zanchini che invitata Corrado Augias a salire sul palco per parlare di condizione femminile, la scrittrice replica: “Auguri”.

Accade durante la diretta tv su RaiTre dal Ninfeo di Villa Giulia, dove si è tenuta a porte chiuse la 74esima edizione del Premio Strega. Zanchini al termine dell’intervista con Parrella, unica donna nella sestina dei finalisti, congeda la scrittrice e invita sul palco Corrado Augias annunciando che parleranno del tema tanto dibattuto degli ultimi anni: il #MeToo.

Il raccordo è surreale e Parrella non può fare a meno di commentare: “Ah con Augias volete parlare di condizione femminile?”. A nulla vale il tentativo di salvarsi in corner di Zanchini: “Ah, lei dice… fra uomini facciamo male a parlarne. Promesso, ne riparleremo anche con lei”. 

E Parrella commenta con un sorriso lapidario: “Auguri”. Tra l’altro la scrittrice, in concorso con Almarina, affronta nel suo libro proprio la condizione femminile. E’ stato lo stesso Zanchini a riconoscerlo in chiusura dell’intervista: 

“Due personaggi femminili, quelli di Elisabetta e di Almarina che hanno una serie di caratteristiche, non mi avventuro nella definizione di queste caratteristiche, però credo che coagulino un pezzo della condizione femminile di questo millennio. E lo dico perché con Corrado Augias adesso proveremo a ragionare su un argomento sul quale Valeria Parrella potrebbe tenerci per tutta la sera, e cioè su cosa è cambiato con il MeToo”.

Qui lo scivolone. Poi è la volta di Corrado Augias che si autogiustifica così: “Ha ragione (Valeria Parrella, ndr), ma mica tanto. Che diritto hanno allora due persone che si occupano di libri di parlare dei minatori del Sulcis?”.

“Io non sono una donna, evidentemente, però la condizione femminile mi interessa molto. C’è un romanzo che lo ha fatto bene, ho pensato a “Il racconto dell’ancella” di Margaret Atwood”.

Ma sui social monta subito il dibattito. In soccorso di Parrella interviene anche Michela Murgia che su Twitter commenta: “Il #mansplaining (o #minchiarimento) è quella cosa per cui un uomo spiega qualcosa di cui non sa niente a una donna che invece la sa benissimo. Quando succede, la reazione più ovvia è ridergli in faccia, proprio come fa @ValeriaParrell2”.