Renzi, la sfida mancata delle riforme, libro di Turani sull’occasione perduta dagli italiani

Pubblicato il 29 maggio 2018 6:46 | Ultimo aggiornamento: 29 maggio 2018 2:18
Renzi, la sfida mancata delle riforme, libro di Turani sull'occasione perduta dagli italiani

Renzi, la sfida mancata delle riforme, libro di Turani sull’occasione perduta dagli italiani

Matteo Renzi, L’ultima sfida: è il titolo dell’ultimo (chi li conta più) libro di Giuseppe Turani con Chiara Boriosi, che Italia Oggi ha recensito il 26 maggio 2018. La recensione è stata diffusa anche su Uomini & Business.  [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Nato come instant book che fotografasse con chiarezza la situazione pre-elettorale italiana, questo libro agile e veloce si caratterizza per due interessanti qualità.

La prima è la ricostruzione degli ultimi anni della vita politica italiana, ripercorsa nelle due parti in cui è divisa la narrazione. Una racconta la nascita, l’ascesa e la caduta di Matteo Renzi e del suo progetto di una sinistra di governo riformista, europeista, contemporanea, in grado di svecchiare i riti e le dinamiche di una politica rimasta ancorata a lentezze novecentesche. L’altra racconta il parallelo sviluppo di forze populiste, sovraniste e antisistema, che hanno finito per trovare nella campagna contro il referendum sulle riforme istituzionali un collante ed una saldatura in grado di bloccare il paese e portarlo poi ad una brusca quanto pericolosamente ignota, negli esiti finali, sterzata.

Quindi, scorrendo i capitoli curati separatamente dai due autori, è possibile ritrovare i passaggi politici, le svolte e le battaglie che hanno visto i due fronti diversi ed opposti costituirsi, affrontarsi e scontrarsi. E rintracciare il filo dei ragionamenti, delle scelte, degli eventi che hanno determinato la condotta di entrambi gli schieramenti e segnato la nascita di un nuovo bipolarismo postelettorale che non appartiene più alla dinamica contrapposizione destra/sinistra, ma ad una nuova radicale cesura fra europeisti e antieuropeisti, fra una visione del mondo aperta ed una chiusa, fra superamenti e muri variamente collocati, tanto sui confini quanto nelle politiche commerciali ed industriali.

La seconda qualità di questo libro sta nell’aver previsto con lucida precisione alcuni punti che avrebbero caratterizzato il periodo postelettorale che, stante la legge elettorale proporzionale, non faceva ben sperare nella chiarezza di un risultato netto, con un vincitore accertato.

Le mancate riforme sarebbero tornate tutte sul tappeto, dopo esservi state nascoste sotto come un tabù innominabile, riproponendo con tutta evidenza le pecche, le lentezze, le fragilità di un sistema proporzionale che spinge ad alleanze avventurose nate dopo il voto, e la macchinosità del bicameralismo perfetto e di maggioranze traballanti nell’una o nell’altra camera.

Poi, il tema forte della politica economica, di una ripresa lenta rispetto all’Eurozona, della necessità di rafforzarla e soprattutto di aggredire l’enorme debito pubblico che costituisce la nostra più pesante zavorra con politiche sensate di crescita e non con operazioni una tantum come i bonus o, peggio, favolose promesse come il reddito di cittadinanza.

Infine, il presentire uno scontro che non è più secondo i canoni della politica novecentesca ma una sorta di innovazione contro conservazione laddove però quest’ultima è rappresentata dalle forze sovraniste e populiste.

Dunque, Matteo Renzi L’ultima sfida è un libro che, pur essendo stato scritto prima delle elezioni, si propone come lettura attuale e ricca di spunti anche oggi, sia per ricordarci da dove arriviamo, sia per avere chiari i temi con i quali, piaccia o no, il prossimo governo dovrà inevitabilmente misurarsi.

“Matteo Renzi. L’ultima sfida”, di Giuseppe Turani e Chiara Boriosi, Minerva Edizioni, 2018