Con Zola e Delli Priscoli, Bordeaux edizioni celebra Roma. Di ieri e di oggi

Pubblicato il 11 settembre 2012 18:53 | Ultimo aggiornamento: 11 settembre 2012 18:54
emile zola roma

La copertina di Roma, nella versione edita da Bordeaux Edizioni

ROMA – Un capolavoro dei classici della letteratura e un’opera di un compositore dei nostri tempi: Roma e Direzione Anagnina sono due libri che, seppur diversi, hanno in comune l’ambientazione nella capitale italiana. Bordeaux Edizioni, mette insieme il libro di Emile Zola e quello di Lorenzo Delli Priscoli, confermando quella che è l’intento della casa editrice: affiancare a una produzione di saggistica, narrativa e attualità (come può essere lo scritto di Delli Priscoli), un percorso di riscoperta e rivalutazione di classici della letteratura italiana e straniera, di cui Roma è la prima tappa.

Il libro di Zola torna sugli scaffali delle librerie dopo quasi un secolo: fu pubblicato per l’ultima volta nel 1923. La nuova edizione è stata presentata ufficialmente al pubblico il 3 luglio presso il Museo di Roma in Trastevere, in una serata dedicata alla “Città Eterna”. E’ stata l’occasione per rivisitare lo storico quartiere capitolino attraverso le parole del maestro francese.

Roma è infatti un classico della letteratura europea e appartiene al ciclo delle Trois Villes (assieme a Lourdes e Parigi) per il quale Zola fu messo all’indice dalla chiesa. Terminato nel 1896, e dagli anni Venti mai più pubblicato, è ora corredato della prefazione di Emanuele Trevi, autore nella cinquina dei finalisti del Premio Strega 2012 con Qualcosa di scritto (Ponte alle Grazie).

La storia raccontata è quella di Pierre Froment: il giovane abate, vissuto nei quartieri più degradati di Parigi, scrive un libro ispirato a ideali di giustizia sociale e carità cristiana, La Roma Nuova, che rischia di essere messo all’indice dalla Chiesa. Giunto a Roma per difendere la propria opera e ottenere udienza da Papa Leone XIII, con il trascorrere dei mesi si renderà conto che il suo lavoro non potrà mai ottenere l’approvazione di quel Cattolicesimo attento a difendere il proprio potere temporale. Alle vicende dell’abate Froment, ospite a Palazzo Boccanera in via Giulia, si intreccia la tragica storia d’amore dei cugini Dario e Benedetta, alla ricerca di un’impossibile felicità.

L’altro libro, Direzione Anagnina, è invece stato scritto da Lorenzo Delli Priscoli: il magistrato romano è anche un autore musicale. Ha composto alcuni brani della band Zero Assoluto, tra i quali Roma e Un giorno normale. Da due anni, ogni martedì, è ospite di Attenti a Pupo! su Radio1.

Ed è stato proprio Enzo Ghinazzi (in arte, appunto, Pupo) ha scrivere la prefazione al suo libro: “Mi sembrava che questo libro avesse più fili conduttori: la città di Roma, le donne, la musica, le vacanze… Poi ho capito che il filo era effettivamente uno solo, la vita di Lorenzo, che altro non è che un pezzo della vita di ognuno di noi”.