Sette religiose e ribellioni sociali nella Serenissima: il giallo firmato Umberto Matino

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 agosto 2015 18:02 | Ultimo aggiornamento: 2 agosto 2015 18:03
Sette religiose e ribellioni sociali nella Serenissima: il giallo firmato Umberto Matino

Il libro di Umberto Matino

ROMA – Sette religiose e ribellioni sociali nella Serenissima: questo e molto altro nell’ultimo libro firmato Umberto Matino, intitolato “Tutto è notte nera”. L’ultima fatica letteraria dell’architetto scledense padovanizzato è diventata un’opera cult dell’estate 2015.

Si tratta di un giallo ambientato nel pedemonte veneto, che rievoca le vicende dei suoi montanari cimbri e dei parroci tedeschi mandati al rogo durante l’Inquisizione. Mentre il lettore segue un’affascinante indagine poliziesca in corso nel 1975, uno dopo l’altro i nomi dei tanti condannati all’oblio della Repubblica di Venezia, la Serenissima. Come scrive Sergio Frigo sul Gazzettino:

“(…) intorno al giallo, che si dipana con trovate ingegnosissime e divertenti notazioni di colore, si palesa pagina dopo pagina una storia alternativa della Pedemontana e della Serenissima, fatta di ribellioni religiose e sociali soffocate nel sangue, di cui ci sono vaghe tracce nei resoconti degli storici perchè era usanza della Dominante “far morire segretamente chi merita” (lettera dell’ambasciatore Paolo Tiepolo a papa Pio V, 1568), e comminare loro anche la condanna all’oblio”.

“Tutto questo Matino riesce a impastarlo mirabilmente nella trama del giallo – continua Frigo – senza rinunciare all’acribia dello studioso, che scova negli archivi le cronache del tempo e saggi storici sconosciuti ai più, dedicando 60 pagine in appendice ad approfondire questi eventi fino a elencare i nomi di 2200 veneti (molti i religiosi) perseguitati o uccisi dall’Inquisizione nei territori della Serenissima tra il 16. e il 17. secolo; senza dimenticare la progressiva erosione delle autonomie a partire dall’abolizione del diritto delle terre cimbre di nominare i propri parroci”.