Trump a letto col cheesburger alle 18.30: libro “Fire and fury” racconta sua vita nella Casa Bianca

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 gennaio 2018 7:02 | Ultimo aggiornamento: 5 gennaio 2018 8:01
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Trump a letto col cheesburger alle 18.30: libro “Fire and fury” racconta presidente nella Casa Bianca

WASHINGTON – Da amici a nemici: Donald Trump e l’ex chief strategist della Casa Bianca Steve Bannon un tempo erano molto vicini, al punto che quasi ogni sera cenavano insieme, rivela il nuovo ed esplosivo libro “Fire and fury: inside the Trump White House” di Michael Wolff sul primo anno in carica del presidente Usa.

Se i due ex amici non cenavano insieme alle 18,30, Trump si ritirava nella residenza, mangiava a letto un cheesburger, a volte guardava tre tv contemporaneamente mentre sbraitava contro i media nelle telefonate con gli amici.

Michael Wolff sostiene che Trump, nei primi giorni dell’amministrazione, abbia aggiunto un’ulteriore serratura alla camera da letto, con grande disappunto dei servizi segreti, e urlato con lo staff delle pulizie per come avevano riordinato:”Se la mia maglietta è sul pavimento, è perché la voglio sul pavimento!”. Nel suo libro, Wolff scrive che Trump abbia detto allo staff di non toccare nulla, in particolare lo spazzolino da denti, dato il noto timore del presidente che venga avvelenato.

Wolff afferma che Trump era spesso la fonte di informazioni imbarazzanti, in seguito pubblicate, infatti si lamentava continuamente al telefono con persone di cui non avrebbe dovuto fidarsi.  Il 6 febbraio, nel corso di una telefonata si è lamentato di Maggie Haberman, giornalista del New York Times, dell’editorialista Gail Collins definito “pazzo e deficiente” e del capo della Cnn Jeff Zucker.

Trump era anche seccato per una copertina della rivista Time che aveva marchiato Steve Bannon, come il presidente ombra:”Quanta influenza pensi abbia avuto su di me Steve Bannon?” e si presume abbia detto “Zero! Zero!”.  Dopo l’uscita dell’estratto del libro di Wolff, il presidente ha rilasciato una dichiarazione definendolo “spazzatura, pieno di racconti falsi e fuorvianti”, un’invettiva contro Bannon anche per aver citato Donald Trump jr e sostenuto che il padre era al corrente di una riunione tenutasi nel 2016 con un avvocato russo legato al Cremlino, nella Trump Tower, scrive il Daily Mail.

Al riguardo, Trump si è detto “furioso” e aggiunto che “Steve Bannon non ha niente a che fare con me o la mia presidenza. Quando è stato licenziato, non ha perso solo il lavoro ma anche la testa”.  La portavoce della Casa Bianca, Sarah Huckabee Sanders, ha poi ribadito ai giornalisti che il presidente era “furioso” e “disgustato” dall’attacco di di Bannon al figlio e al genero, anche quest’ultimo sarebbe stato presente alla riunione nella Trump Tower.

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