Usa. In Texas si può parlare dell’Islam ma fino a un certo punto

Pubblicato il 25 Settembre 2010 13:50 | Ultimo aggiornamento: 25 Settembre 2010 13:50

Il provveditorato agli studi del Texas ha approvato una risoluzione con lo scopo di ridurre i riferimenti all’Islam nei libri di testo scolastici perchè i conservatori nell’organismo temono quello che descrivono come una strisciante influenza mediorientale nell’industria editoriale del Paese.

La risoluzione, non vincolante, sollecita gli editori dei libri scolastici a limitare quello che pubblicano sull’Islam nei libri di storia.

I critici della risoluzione hanno accusato il provveditorato di voler politicizzare l’istruzione pubblica in Texas, e Kathy Miller, presidente del Texas Freedom Network,che si batte perla libertà religiosa, si è chiesta perchè la risoluzione è stata approvata proprio mentre ”la retorica anti-islamica in questo Paese ha raggiunto livelli febbrili”.

David Anderson, avvocato generale della Texas Education Agency ha d’altra parte chiarito che la risoluzione del provveditorato ”è solo l’espressione di una opinione è non ha alcun effetto sul alcun libro di testo”.

Ma Terri Leo, membro del provveditorato, ha dichiarato che la risoluzione, pur non essendo vincolante, manda un chiaro messaggio agli editori dei libri di testo scolastici riguardo all’esigenza di limitare quello che pubblicano riguardo all’Islam.