Manovra, la denuncia dell’Ugl: “La polstrada di Venezia non ha neppure le divise estive”

Pubblicato il 22 luglio 2010 19:00 | Ultimo aggiornamento: 22 luglio 2010 19:49

Personale della Polizia stradale senza divise estive, costretto a lavorare con il caldo di questi giorni con indumenti invernali, tanto da doversi pagare di tasca propria le camice e i pantaloni estivi. La denuncia è di Antonio Serraino, segretario provinciale vicario dell’Ugl Polizia di Venezia, il quale dice: ”Siamo ormai ad agosto e la vestizione estiva deve ancora iniziare ad arrivare a causa dei ritardi nella consegna delle divise ai nostri magazzini della Questura, e questo non per colpa dei nostri vertici provinciali ma per colpa del centro che come sempre è in ritardo”.

Secondo Serraino, ”stanno consegnando le ultime divise in questi giorni, quindi tempo di sistemarle e la vestizione inizierà quando l’estate sarà quasi finita. Molti dei colleghi si sono rivolti presso negozi specializzati e si sono acquistati le divise estive spendendo soldi propri. Basta, tutto questo deve cessare!”.

Il segretario provinciale generale dell’Ugl Venezia Mauro Armelao rincara la dose: ” Il dramma è che il governo stava per tagliare le nostre tredicesime, e noi poliziotti spendiamo dei nostri soldi per comprare ciò che lo Stato ci dovrebbe garantire. Che il ministro Maroni si faccia carico di questo problema, e venga a visitare gli uffici di polizia di tutta la provincia. In prefettura non hanno nemmeno i soldi per fare le manutenzioni ordinarie nelle nostre caserme, per gli estintori, per le caldaie ecc. ecc, insomma una città come Venezia non dovrebbe essere trattata in questo modo”.

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