“Fra le piramidi chiuse per rivolta”. Paolo Mastrolilli per La Stampa

Pubblicato il 8 Febbraio 2011 11:03 | Ultimo aggiornamento: 8 Febbraio 2011 11:03

Blitz quotidiano vi propone oggi come articolo del giorno quello di Paolo Mastrolilli per la Stampa il quale parla della situazione in Egitto. Il tutto con un occhio interessato al turismo con i militari presidiano l’area di Giza per evitare i saccheggi. Di visitatori neanche l’ombra da 15 giorni.

Il cingolato dell’esercito egiziano è parcheggiato proprio tra la piramide di Chefren e quella di Cheope. L’unica tra le sette meraviglie del mondo arrivata fino ai nostri tempi è sopravvissuta dal 2.570 avanti Cristo, ma adesso ha bisogno della protezione dei militari per tirare ancora avanti. L’intera area archeologica di Giza, Sfinge compresa, è circondata dai soldati che non lasciano passare nessuno per evitare saccheggi come quello avvenuto al Museo Egizio di piazza Tahrir. Fino a due settimane fa, qui c’era una ressa di turisti a piedi, cammelli, e cavalli tirati dai carretti. Ora l’ingresso principale è chiuso dalle barricate e dal filo spinato, fino a nuovo ordine. Il nuovo governo di Mubarak si è riunito per la prima volta proprio oggi, e le trattative con l’opposizione continuano, ma il turismo avrà bisogno di tempo per recuperare la fiducia dei clienti, già preoccupati dalla minaccia dell’estremismo islamico. […]