“Sprecata l’ultima munizione”: Luca Ricolfi per La Stampa

Pubblicato il 8 Settembre 2011 11:23 | Ultimo aggiornamento: 8 Settembre 2011 11:23

ROMA – Blitz Quotidiano vi propone oggi come articolo del giorno quello di Luca Ricolfi per La Stampa, dal titolo “Sprecata l’ultima munizione”. Si parla della manovra, vista come un’occasione mancata soprattutto alla luce del fatto che nessuno ripagherà mai dell’enorme costo che graverà sulle famiglie italiane.

Di cose da dire sulla manovra ce ne sarebbero tantissime. Ad esempio che nessuno ci ripagherà mai dell’enorme costo, innanzitutto economico, che graverà sulle famiglie italiane per l’incredibile leggerezza dei nostri governanti: il fatto di avere rimandato così a lungo le decisioni, il fatto di avere montato e smontato la manovra per troppe volte, il fatto di avere tagliato così poco la spesa pubblica e incrementato così tanto le tasse, tutti questi fatti costeranno molti miliardi di euro, e saremo noi cittadini – non certo i politici – a pagare il conto.

Per non parlare dello spettacolo di poca serietà dato nella selezione dei provvedimenti da salvare o da far cadere: i provvedimenti di limitazione dei privilegi della politica – abolizione delle Province, dimezzamento dei parlamentari – sono ormai derubricati a promesse per il futuro (e sa il Cielo quanta credibilità abbiano le promesse dei nostri politici!), mentre molti dei provvedimenti cancellati lo sono stati non perché iniqui o inefficaci, ma per la rivolta delle lobby (esercizi commerciali, farmacie, avvocati) o, incredibilmente, perché a un certo punto ci si è accorti che una determinata misura toccava troppi elettori.

È il caso della cancellazione degli anni di università riscattati, che è diventata iniqua solo quando ci si accorti che colpiva molti cittadini, ma è anche il caso del cosiddetto contributo di solidarietà, che era iniquo finché colpiva i «ricchi onesti», ma è improvvisamente diventato equo quando, alzando la soglia a 300 mila euro, si è deciso di punire solo i «ricchissimi onesti». […]