AdnKronos, confermato stato di agitazione per i 23 licenziamenti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 febbraio 2014 0:01 | Ultimo aggiornamento: 17 febbraio 2014 23:16
La sede della AdnKronos

La sede della AdnKronos

ROMA – I Comitati di redazione dell’Agenzia Adnkronos e di Mak-Multimedia Adnkronos confermano lo stato di agitazione promosso a seguito della procedura di licenziamento collettivo di 20 giornalisti e 3 poligrafici avviata dall’Azienda lo scorso 27 gennaio, facendo ricorso alla legge 223/91, e fanno appello alle istituzioni affinchè mantengano “alta l’attenzione sulla vertenza”.

E’ quanto si legge in un comunicato diffuso dai due cdr dopo l’ultimo incontro che si è svolto il 17 febbraio presso la Fieg tra le organizzazioni Sindacali e i rappresentanti dell’editore.

“I Comitati di Redazione dell’Agenzia Adnkronos e di Mak-Multimedia Adnkronos – vi si afferma – prendono atto della richiesta di una pausa di riflessione avanzata dall’Azienda a seguito della ribadita volontà da parte della Fnsi, dell’Associazione Stampa Romana e dei Cdr di respingere con forza la procedura avviata.

I Cdr -rimangono in attesa dell’incontro fissato per il prossimo 3 marzo presso la Fieg, auspicando che in quella sede si possa ricondurre il confronto con l’Editore nell’alveo delle corrette relazioni sindacali e negoziali. I Cdr confermano lo stato di agitazione e rinnovano l’appello alle Istituzioni, al Governo, alle forze politiche e ai colleghi delle testate italiane affinché venga mantenuta alta l’attenzione sulla vertenza Adnkronos che rischia di creare un pericolosissimo precedente per tutto il comparto dell’editoria nazionale”.