Al Jazeera sospende i due giornalisti “negazionisti”. “Come hanno sfruttato l’Olocausto i sionisti?”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 maggio 2019 18:11 | Ultimo aggiornamento: 20 maggio 2019 18:12
Al Jazeera sospende i due giornalisti "negazionisti". "Come hanno sfruttato l'Olocausto i sionisti?"i

Al Jazeera sospende i due giornalisti “negazionisti”. “Come hanno sfruttato l’Olocausto i sionisti?”i

ROMA – Al Jazeera ha sospeso i due giornalisti autori di un video che minimizzava l’Olocausto. Lo ha reso noto la stessa emittente televisiva basata in Qatar.

Nel video, pubblicato venerdì sulle pagine social, si affermava che il “movimento sionista” aveva sovrastimato la portata della Shoah, “adottando la narrativa” dei sei milioni di ebrei uccisi dai nazisti. Il governo israeliano aveva protestato, accusando l’emittente di volere fare un lavaggio del cervello ai giovani in Medio Oriente, diffondendo un “testo folle e antisemita”.

Sabato la stessa Al Jazeera aveva rimosso il video, ammettendo che era “in contrasto con i suoi standard editoriali”.

5 x 1000

Il programma in questione era intitolato: “Nelle camere a gas uccisi milioni di ebrei. Così si dice. Quale’è la verità dietro l’Olocausto, e come ne ha tratto vantaggio il movimento sionista?”.

Il quotidiano Israel ha-Yom riferisce che il tema centrale del programma si basava su affermazioni secondo cui “gli ebrei hanno sfruttato gli orrori della Seconda Guerra Mondiale per il loro profitto, inducendo il mondo a ricordare le vittime ebree, e a dimenticare le altre”.

Secondo il servizio andato in onda sull’emittente del Qatar, il numero delle vittime ebree nella Shoah resta tuttora oggetto di un dibattito storico. Fra le tesi del video, aggiunge il giornale, anche quella secondo cui “i sionisti collaborarono con i nazisti” e che poi “lo Stato di Israele ha sfruttato la Shoah per ricevere dalla Germania indennizzi che sono stati poi sfruttati per opprimere il popolo palestinese”.

Secondo il giornale, prima che fosse cancellato questo programma è stato visto sul sito web di Al Jazeera da almeno un milione di persone. (fonte Ansa)