Alberto Mucci morto: addio al giornalista e primo direttore del Sole 24 Ore

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Maggio 2015 10:57 | Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2015 10:57
Alberto Mucci morto: addio al giornalista e primo direttore del Sole 24 Ore

Alberto Mucci morto: addio al giornalista e primo direttore del Sole 24 Ore

ROMA – Alberto Mucci, noto giornalista economico italiano, si è spento il 28 maggio all’età di 83 anni. Mucci era nato nel 1932 e dopo la laurea in Economia era diventato giornalista nel 1955, scrivendo per numerose testate come Globo e il Sole fino a diventare il direttore dell’allora nato Sole 24 Ore, per poi passare al Corriere della Sera.

Un grande nome del giornalismo economico a cui dice addio Franco Abruzzo, che ne ricorda i meriti e i percorsi sul suo blog:

“Dopo una breve permanenza al “Globo” nel 1955-56 e successivamente all’Ufficio Stampa della Confindustria, ha assunto nel 1960 l’incarico di redattore capo del “Sole” a Milano (con Gennaro Pistolesi direttore e Vieri Poggiali vicedirettore).

Nel 1968, con l’unificazione del “Sole” con il “24 Ore”, è diventato vice direttore di questo giornale e l’anno dopo direttore. Carica che ha tenuto fino al maggio 1979, e cioè per 10 anni.

Nel 1979 ha assunto l’incarico alla Rizzoli-Corriere della Sera di responsabile dell’informazione economica quotidiani del Gruppo e di capo dei servizi economici del “Corriere della Sera”, primo inserto economico di un giornale d’informazione a diffusione nazionale. Dopo un anno vice direttore del “Corriere della Sera”.

Ha lasciato questo incarico nel novembre 1981, mantenendo con il giornale un rapporto di collaborazione, per dirigere l ‘Ufficio Studi e Relazioni Esterne della BNL. E’ stato consulente della Bnl, membro del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e collaboratore di vari periodici economici; direttore del Giornale della Banca e della Finanza e del mensile Assicurazioni.

Ha vinto vari premi giornalistici, dal Saint Vincent per il giornalismo economico al “Premiolino”, al premio “Aipe” per il giornalismo nel 1991.”