Android, aggiornamento falso: malware può entrare nello smartphone e rubare i dati, cosa bisogna fare

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 30 Marzo 2021 13:23 | Ultimo aggiornamento: 30 Marzo 2021 13:23
Android, aggiornamento falso: malware può entrare nello smartphone e rubare i dati, cosa bisogna fare

Android, aggiornamento falso: malware può entrare nello smartphone e rubare i dati, cosa bisogna fare (Foto d’archivio Ansa)

Un aggiornamento falso di Android può fare entrare un malware sul tuo smartphone. E rischi che ti rubi i dati memorizzati sul telefono.

Android: aggiornamento falso su System Update

Il malware è stato individuato dai ricercatori di sicurezza dei Zimperium zLabs in in un’app chiamata ‘System Update’. App non presente sul Play Store di Google ma è scaricabile da siti di terze parti. Questo virus richiede l’azione dell’utente per essere installato.

Aggiornamento falso Android è un malware: i consigli, cosa fare e cosa non fare

Il consiglio è quello di non installare file scaricati da fonti non affidabili. Stando agli esperti, il programma agirebbe come software per l’accesso remoto (Rat), per compiere una serie di azioni e comandi, compreso l’invio di informazioni ad un server gestito dagli sviluppatori.

Nelle sue indagini, Zimperium ha messo alla prova il malware, confermando che può rubare messaggi, contatti, dettagli del dispositivo, segnalibri del browser e cronologia delle ricerche. Ma anche registrare chiamate, suoni ambientali dal microfono e scattare foto utilizzando la fotocamera anteriore e posteriore.

Aggiornamento falso Android: logo di Google e Searching for update

Il tutto senza che l’utente se ne accorga, visto che l’unica icona mostrata è quella con il logo di Google e la dicitura ‘searching for update‘. Da attivo, il malware può anche tenere traccia della posizione della vittima, riducendo la quantità di dati di rete che consuma.

Il Ceo di Zimperium, Shridhar Mittal, ha affermato che la minaccia è probabilmente parte di un attacco mirato. “È il più sofisticato che abbiamo mai visto – spiega Mittal – penso che sia stato speso molto tempo e impegno per creare questa app. Sicuramente ne esistono delle altre simili, ed è il motivo per cui stiamo facendo del nostro meglio per trovarle il prima possibile”.