Apple Pay rivoluziona i pagamenti via smartphone. Google prova a comprare Softcard

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Gennaio 2015 7:00 | Ultimo aggiornamento: 27 Gennaio 2015 14:25
Apple Pay rivoluziona i pagamenti via smartphone. Google prova a comprare Softcard

Apple Pay rivoluziona i pagamenti via smartphone. Google prova a comprare Softcard

ROMA – Apple Pay rivoluziona i pagamenti via smartphone. Google prova a comprare Softcard. Apple Inc.’s payment service, il servizio di pagamenti via smartphone, a tre mesi dal sul lancio, sta bruciando le tappe verso un obiettivo finora mancato dagli altri operatori del portafoglio “mobile”: convincere le persone a utilizzarlo. E’ l’attacco di un articolo del Wall Street Journal (“Apple makes U.S. inroads”) dove si sottolinea la “diversità” di Apple Pay rispetto ai competitors, soprattutto osservando reazioni e apprezzamenti dei retailers che accettano i pagamenti mobili. Un passaggio d’epoca.

Merchbar, che vende prodotti a tema musicale, come le bottigliette d’acqua di Ozzy Osbourne o le T-shirt dei Foo-Fighters, calcola che un quinto dei pagamenti dello scorso mese è stato fatto con Apple Pay: il servizio ha ridotto la media di sosta alla cassa da 103 seondi a 17. E’ generalmente considerato più sicuro. Uniche pecche attuali: vale solo negli Usa e solo con gli ultimi nati tra iPhone e iPad.

La sfida di Google: prova ad acquistare Softcard. Secondo indiscrezioni del Wall Street Journal circolate nel fine settimana, la società di Mountain View sarebbe interessata ad acquisire Softcard, una società specializzata nei pagamenti con la tecnologia Nfc (Near Field Communication) quella implementata anche sull’ultimo iPhone.

Softcard, per altro, nata come “Isis” ha dovuto cambiare in corsa uno dei nomi più infelici della storia della tecnologia. L’acquisizione da parte di Google di Softcard potrebbe concludersi con una transazione economica inferiore ai 100 milioni di dollari. La start up è una joint venture formata nel 2010 dalle principali compagnie di telefonia statunitense (AT&T, Verizon e T-Mobile).

Attualmente, il sistema è disponibile per gli smartphone con a bordo il sistema operativo Android e Windows Phone (non iOS di Apple) ed è utilizzato in circa 200 mila punti vendita statunitensi, tra cui Subway e McDonalds.  Apple ha adottato il sistema Apple Pay sui nuovi iPhone lanciati a settembre. Qualche settimana fa si è diffusa l’indiscrezione che anche Samsung sarebbe interessata a rafforzarsi sui pagamenti ‘mobile’ grazie all’acquisto di una società chiamata Loopay.