Askanews, Fnsi: “No al ridimensionamento. Crimi sblocchi il pagamento dei servizi”

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 gennaio 2019 6:00 | Ultimo aggiornamento: 8 gennaio 2019 22:10
Askanews, Fnsi: "No al ridimensionamento. Crimi sblocchi il pagamento dei servizi"

Askanews, Fnsi: “No al ridimensionamento. Crimi sblocchi il pagamento dei servizi” (foto Ansa)

ROMA – La Federazione nazionale della stampa italiana insieme a Stampa Romana, Associazione Lombarda dei giornalisti e Associazione Stampa Toscana si schiera in difesa di Askanews, “una delle agenzie di informazione primaria più importanti del nostro Paese”, la cui sorte, spiega la Fnsi in un comunicato, “è legata all’esito del concordato preventivo chiesto dall’azienda e affidata all’impegno del tavolo di confronto sindacale che inizierà in settimana”.

“La società di Luigi Abete, continua nella nota il sindacato dei giornalisti italiani, ha scaricato su 90 colleghi e sulle loro famiglie il rischio di impresa con l’avvio della procedura concorsuale e il mancato pagamento degli stipendi di dicembre. Inoltre, ha messo sul piatto 27 esuberi. In pratica, riscrive il Dna dell’agenzia condannandola a un ruolo residuale. La Federazione nazionale della Stampa italiana, con Stampa Romana, Associazione Lombarda dei giornalisti e Associazione Stampa Toscana, farà valere i diritti dei colleghi e della redazione nell’ambito della vertenza. Il sindacato chiede però con fermezza al sottosegretario all’editoria Vito Crimi di sbloccare immediatamente le somme chieste dall’azienda per aver erogato servizi informativi in regime di continuità durante l’impasse creata dall’assegnazione dei lotti per le agenzie di stampa. Si tratta di importi dovuti. Affermare il contrario e rifiutarsi di pagare significa comprimere ogni soluzione alternativa al ridimensionamento della redazione”.