Assicurazione per annullamento viaggio: come funziona e quando vale

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 novembre 2018 10:30 | Ultimo aggiornamento: 13 novembre 2018 18:11
Assicurazione per annullamento viaggio: come funziona e quando vale

Assicurazione per annullamento viaggio: come funziona e quando vale

ROMA – Quante volte è capitato di dover rinunciare ad un viaggio per un imprevisto? Come ci si comporta in questi casi per non perdere troppi soldi spesi per volo o per l’hotel? L’ideale sarebbe quello di stipulare una assicurazione per annullamento viaggio

Le ragioni che purtroppo vi hanno spinto ad annullare il viaggio possono essere diverse (un decesso, una malattia, un infortunio, un licenziamento, una nuova assunzione, etc). In questo caso la polizza di annullamento viaggio vi consente di recuperare, nei limiti previsti, le spese di viaggio e soggiorno, anche nel caso in cui ad ammalarsi sia la persona con cui hai prenotato il viaggio, un familiare o un amico presso cui avresti dovuto risiedere all’estero.

All’atto della prenotazione infatti alcuni siti danno la possibilità di cancellare gratuitamente la prenotazione stessa, fino ad un giorno prima del proprio arrivo o suggeriscono appunto di stipulare un’assicurazione per annullamento viaggio che copra le eventuali penali. Va tenuto presente che la maggior parte delle polizze di annullamento prevede una data limite entro la quale stipulare la polizza stessa. In genere va fatta contestualmente alla prenotazione o nelle 24/48 ore successive.

In genere la polizza annullamento ed interruzione del viaggio si compone di due garanzie: annullamento viaggio e interruzione viaggio. La garanzia annullamento viaggio può essere acquistata fino a 30 giorni prima della partenza del viaggio. La garanzia interruzione viaggio può essere acquistata fino al giorno prima della partenza, ma queste tempistiche potrebbero variare a seconda degli operatori. 

Per quanto riguarda invece nello specifico gli hotel, in genere esistono due tipi di prenotazione. La prenotazione pura e semplice è quella non accompagnata dal versamento di una caparra o dalla garanzia della carta di credito fino al momento dell’arrivo del cliente in albergo. In questo caso gli obblighi sono a carico solo dell’albergatore il quale è tenuto a lasciare la camera a disposizione; il cliente invece, non ha alcun obbligo e può decidere liberamente se usufruire o meno della stanza. Inoltre, per il mancato soggiorno, non sarà tenuto ad un eventuale risarcimento dei danni per inadempimento. In ogni caso la legge prevede che prevede il principio di buona correttezza, il cliente dovrebbe premurarsi di avvisare in caso di disdetta. Spesso l’albergatore per cautelarsi, inserisce nel contratto un limite temporale, che equivale a un termine perentorio, per cui la stanza resta a disposizione fino ad una certa ora.

C’è poi la prenotazione rafforzata, che si ha quando il cliente presta una garanzia, cioè versa una caparra o comunica gli estremi della propria carta di credito, su cui verrà addebitata la penale per il mancato arrivo o la mancata cancellazione. Sorge in questo caso un’obbligazione a carico di entrambe le parti: da un lato l’albergatore deve tenere la camera a disposizione e dall’altro il cliente deve presentarsi o comunque disdire nei tempi fissati.