Attenti alla finta mail di Amazon: è truffa, vi rubano dati della carta di credito

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 dicembre 2016 6:20 | Ultimo aggiornamento: 14 dicembre 2016 6:59
Attenti alla finta mail di Amazon: è truffa, vi rubano dati della carta di credito

Attenti alla finta mail di Amazon: è truffa, vi rubano dati della carta di credito

LONDRA – Il colosso americano Amazon è caduto nel mirino di una vera e propria truffa telematica, che ha coinvolto migliaia di utenti, ai quali veniva richiesto di inviare i propri dati e il numero della carta di credito. I cosiddetti “Christmas shoppers“, invece del consueto pacco natalizio, hanno ricevuto un’email progettata ad arte, con tanto di logo del noto sito, dove veniva richiesto l’inserimento dei dati personali e il numero della carta di credito a causa di un problema con un ordine recente, scrive il Daily Mail.

Gli ignari utenti dovevano cliccare su un link che, presumibilmente, riportava al sito della compagnia, ma che in realtà era stato progettato per le truffe. In una sezione del proprio sito internet, la compagnia ha fornito dettagli su come scoprire la reale autenticità delle email.

“Ci sono arrivate segnalazioni da parte di migliaia di utenti, che venivano invitati ad inserire i propri dati su un sito che non era il reale Amazon.co.uk. Sfortunatamente, questo tipo di siti internet riescono a rubare informazioni sensibili, il modo migliore per assicurarsi che non si è risposto ad una cosiddetta “email phishing”, è quello di andare direttamente sul sito Amazon e gestire da lì i propri ordini”, spiega un portavoce del sito internet.

La compagnia ha riferito, inoltre, che non richiede mai il pin della carta di credito o del bancomat e che spesso queste finte email sono anche sgrammaticate. Email reali giungono da indirizzi come “@amazon.lu” o “@amazon.co.uk”, mentre per i siti internet bisogna controllare “.amazon.com” o “amazon.co.uk”. L’esperta di consumo Mary Bach ha commentato sull’Independent:

“Il fatto che Amazon si sia ormai espanso globalmente, permette ai truffatori di raggiungere tantissime persone. Più ne raggiungono, più hanno possibilità che qualcuno caschi nella rete”.