Bersani, gli insulti sui social. Sallusti: “La Rete dei cretini è sempre piena”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 gennaio 2014 12:21 | Ultimo aggiornamento: 6 gennaio 2014 12:22
bersani

Bersani (LaPresse)

ROMA – Il malore che ha colpito Pier Luigi Bersani, si è diffuso subito sul web. Oltre a migliaia di commenti che hanno attestato solidarietà sono arrivati anche gli insulti. “Riposa in pace, parassita”, “spero ci resti secco2, “ora vai nell’aldilà a smacchiare i giaguari”.

Il leader leghista Matteo Salvini, che su Facebook ha postato un messaggio di auguri a Bersani, ricorda che anche per Umberto Bossi, quando si ammalò, andò così.

Lo stesso accadde a Berlusconi quando fu colpito dal lancio di una statuetta in piazza Duomo a Milano. Rispetto ad allora i social network sono assai più diffusi e reattivi.

Anche Alessandro Sallusti, sul Giornale, è intervenuto sulla questione: “(…) Sugli antisocial­network Twitter e Facebook, così come su numerosi blog di importanti siti, è andato in rete il peggio del Paese. Migliaia di ignoranti frustrati hanno festeggiato la notizia del grave malore di Bersani, hanno insultato e tifato per un non lieto fine. Concordo che ognuno può pensarla come crede e che le opinioni sono sindacabili ma non punibili. A patto che uno ci metta la faccia, il nome e il cognome, in modo da non sottrarsi al giudizio personale e alle sue conseguenze. Nascondersi invece, come avviene nella stragrande maggioranza dei casi di insulti via Internet, dietro nomi di fantasia è solo prova di vigliaccheria. Ciò che è anonimo non ha alcun valore, esattamente come l’uomo che ci sta dietro. Spazzatura pura. Che in rete è purtroppo tanta e cresce a ritmo esponenziale. Più Internet produce più stupidi a pensiero libero.”