Bixby arriva anche in Italia: un assistente personale in continua evoluzione

Pubblicato il 13 novembre 2018 14:50 | Ultimo aggiornamento: 13 novembre 2018 14:50
Bixby arriva anche in Italia: un assistente personale in continua evoluzione

Bixby arriva anche in Italia: un assistente personale in continua evoluzione

ROMA – L’intelligenza artificiale che rende lo smartphone un perfetto maggiordomo virtuale. Si chiama Bixby, l’assistente personale che rivoluziona totalmente il modo in cui gli utenti interagiscono con il loro smartphone perché comprende, scrive e naviga. Tra qualche mese in arrivo anche in lingua italiana.

Cosa può fare Bixby per te? Puntando la fotocamera su ciò che interessa, Bixby Vision può tradurre testi, può trovare online il prodotto che si sta inquadrando o semplicemente fare la scansione di un codice a barre o un Qrcode. Bixby Voice consente di elaborare dei comandi complessi aiutando l’utente a completare tutte le attività durante la giornata. Con i comandi rapidi, inoltre, basta una parola e lo smartphone esegue una sequenza di azioni, che puoi anche personalizzare. Bixby Home permette di accedere rapidamente a ciò di cui si ha bisogno semplicemente con un tocco: ricorda gli appuntamenti, suggerisce notizie in base alle proprie preferenze, fornisce informazioni sul meteo locale, permette di accedere rapidamente a lettore musicale, email e alla galleria. Grazie all’intelligenza artificiale, inoltre, Bixby Home impara dall’utente e propone contenuti su misura adattandosi ai vari momenti della
giornata.

Le funzionalità di Bixby sono in continua evoluzione. Proprio per questo, per facilitare agli sviluppatori la scalabilità dei servizi basati su Bixby, Samsung ha introdotto Bixby Developer Studio. Lo strumento mira a diffondere l’intelligenza a servizi e dispositivi differenti. Gli sviluppatori sono così in grado di creare facilmente delle Bixby Capsule – funzionalità o servizi realizzati per Bixby – e renderli accessibili in modo agevole ai consumatori all’interno del Bixby Marketplace. Le funzionalità aggiuntive, insomma, si installeranno proprio come delle app.