Carlo De Benedetti, offerta per acquisto 29,9% di Gedi. Ma i figli dicono di no

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Ottobre 2019 14:22 | Ultimo aggiornamento: 14 Ottobre 2019 8:11
Carlo De Benedetti, offerta per acquisto 29,9% di Gedi: "Voglio rilanciare il gruppo"

Carlo De Benedetti (Foto Ansa)

ROMA – Carlo De Benedetti ha presentato venerdì 11 ottobre alla Cir Spa, attraverso la sua controllata al 99% SpA Romed, un’offerta di acquisto cash del 29,9% delle azioni Gedi Spa (Gruppo Espresso) al prezzo di chiusura di giovedì, e cioè euro 0,25 ad azione. Lo fa sapere all’Ansa lo stesso Carlo De Benedetti. Ma poco dopo il gruppo Cir ha rifiutato l’offerta. Cioè i figli di De Benedetti (il presidente è Rodolfo De Benedetti) hanno detto no al padre, padre che aveva lasciato loro l’azienda (con tanto di presidenza a Rodolfo) nel 2017.

Nella lettera firmata dal presidente del consiglio di amministrazione di Romed, Luigi Nani, che contiene l”offerta irrevocabile’ per l’acquisto delle azioni Gedi, si legge che ‘l’esatto quantitativo dovrà essere determinato tenendo conto delle azioni costituenti il capitale sociale e di quelle che eventualmente lo costituiranno in funzione di stock option o altre operazioni sulle azioni. La presente Offerta Irrevocabile non è condizionata all’espletamento di alcuna due diligence, ferma restando la garanzia sui bilanci e sulle situazioni infrannuali pubblicati.

La presenta Offerta Irrevocabile – si legge poi lettera – è subordinata alle seguenti condizioni:

– che i componenti il consiglio di amministrazione di Gedi di nomina Cir rassegnino le proprie dimissioni entro due giorni lavorativi dal trasferimento delle azioni oggetto della presente offerta alla nostra società, ad eccezione dell’ing. John Philip Elkann e del dr. Carlo Perrone che potranno mantenere le attuali cariche e gli attuali poteri

– e che, per le residue azioni che resteranno di sua proprietà, Cir si impegni a distribuirle ai propri soci (ovvero ai soci della società riveniente dalla fusione COFIDE/Cir) entro un anno dal trasferimento delle azioni oggetto della presente offerta alla nostra società. Vi saremo grati – conclude la lettera – se vorrete sottoporre la nostra proposta al vostro prossimo consiglio di amministrazione, rimanendo la presente offerta irrevocabile efficace fino al termine del secondo giorno di Borsa aperta successivo alla data dello stesso.

Lo stesso De Benedetti spiega: “Questa mia iniziativa è volta a rilanciare il Gruppo al quale sono stato associato per lunga parte della mia vita e che ho presieduto per dieci anni, promuovendone le straordinarie potenzialità. È chiaro che conoscendo bene il settore, mi sono note le prospettive difficili, ma credo che con passione, impegno, consenso e competenza, il Gruppo possa avere un futuro coerente con la sua grande storia”.

Cir rifiuta l’offerta di Carlo De Benedetti.

“Con riferimento alla comunicazione diffusa dall’Ing. Carlo De Benedetti, relativa all’offerta non sollecitata né concordata presentata tramite Romed S.p.A., per l’acquisto di una partecipazione del 29,9% in GEDI S.p.A., CIR S.p.A. rende noto di ritenere detta offerta manifestamente irricevibile in quanto del tutto inadeguata a riconoscere a CIR e a tutti gli azionisti il reale valore della partecipazione e ad assicurare prospettive sostenibili di lungo termine a GEDI S.p.A”. Così una nota del Cir. (Fonte Ansa).