La causa della crisi? I debiti del privato accollati allo Stato. L’economista De Grauwe su “La Stampa”

Pubblicato il 13 maggio 2010 11:44 | Ultimo aggiornamento: 13 maggio 2010 11:44
Paul De Grauwe

Paul De Grauwe

“La diagnosi è sbagliata, la causa del male non è nei conti pubblici”. E’ questa in sintesi l’analisi della crisi economica in atto formulata dall’economista belga Paul De Grauwe, in un’intervista di Sergio Lepri su “La Stampa” che Blitzquotidiano vi propone come articolo del giorno. Secondo De Grauwe, consigliere del presidente della Commissione europea Barroso, il problema principale non è quello dei bilanci degli stati poiché l’instabilità è stata causata da eccessi di indebitamento del settore privato ed è quindi necessario introdurre regole nuove per evitare che in ciascun Paese i debiti privati salgano entro un certo limite.

Stanno sbagliando diagnosi. La causa principale della crisi non è dei deficit pubblici, è nei debiti del settore privato. Certo i debiti degli Stati sono in prospettiva insostenibili e vanno ridotti; ma se lo si fa troppo in fretta i segni di ripresa che vediamo nell’area euro potrebbero non essere confermati» dice Paul De Grauwe, noto economista belga, docente a Lovanio, che è fra i consiglieri di José Barroso e che il suo paese nel 2002 candidò senza successo alla vicepresidenza Bce. Perché la diagnosi le pare sbagliata? I mercati stanno accanendosi sui titoli pubblici. Non è solo speculazione al ribasso. Anche investitori prudenti non si fidano più di prestare soldi agli Stati. «I mercati hanno sbagliato prima della crisi, sottovalutando sistematicamente tutti i rischi. […]