Cesare Lanza: al Corriere della Sera resterà De Bortoli? Ribaltone bolla per ora

Pubblicato il 12 Aprile 2014 7:53 | Ultimo aggiornamento: 11 Aprile 2014 17:09

Corriere della Sera, il direttore cambia o no? Ogni giorno una nuova puntata. Sul giallo di via Solferino ho scritto, e ripeto, che una sola cosa è certa: Ferruccio De Bortoli, il direttore, in ogni caso non si dimette e non si dimetterà.

Cesare Lanza: al Corriere della Sera resterà De Bortoli? Ribaltone bolla per ora

Ferruccio De Bortoli fermo al Corriere, Per ora

Oggi posso aggiungere un’altra certezza e sono due. Giulio Anselmi, indicato come direttore editoriale nel ribaltone (Giulio Anselmi direttore editoriale, Mario Calabresi direttore, Aldo Cazzullo e Paolo Ermini vicedirettori), nella tempesta che starebbe per investire il Corriere, non è disponibile. Anselmi ricevette la proposta di nomina alla direzione editoriale molti mesi fa. Rifiutò. E oggi farebbe la stessa cosa. Punto.

Resta oggi il divertissement giornalistico sul totonomine. Ecco tre riflessioni. La prima: non c’è alcun motivo professionale, di merito, che giustifichi la rimozione di Ferruccio de Bortoli. La seconda: Giulio Anselmi, che ha ricoperto e ricopre incarichi di prestigio come la direzione del Messaggero, dell’Espresso e de La Stampa, la presidenza dell’Ansa e della Federazione editori, ha piena ragione. Conosco il suo orgoglio e la sua coerente indipendenza.

Giulio Anselmi avrebbe meritato la poltrona di direttore del Corriere della Sera tanto tempo fa! Accettare una direzione editoriale significherebbe far parte di un pastrocchio senza prospettive positive per nessuno. Terza e ultima riflessione: gli azionisti di Rcs sembrano divisi, non è una nomina, quindi mi auguro che questa tempestuccia mediatica, suscitata dalle indiscrezioni del mio diario, abbia un esito positivo: rinviare le decisioni a dopo Pasqua, a dopo le elezioni, per finire in una bolla di sapone.

Aggiungo una indiscrezione, non una riflessione. Mi dicono che Renzi (che trarrebbe soddisfazione dalla nomina di Cazzullo ed Ermini, suoi simpatizzanti) non gradirebbe affatto il chiasso, in questa fase, di un colpo di mano al Corrierone. Come alla Rai. Domani, chissà? Domani è un altro giorno e si vedrà.