Cesare Lanza: le classifiche di Vittorio Feltri, seconda puntata

di Cesare Lanza
Pubblicato il 3 Maggio 2014 9:13 | Ultimo aggiornamento: 3 Maggio 2014 9:13
Cesare Lanza: le classifiche di Vittorio Feltri, seconda puntata

Cesare Lanza: le classifiche di Vittorio Feltri, seconda puntata

In un precedente post mi lamentavo, non solo scherzosamente, per essere stato sostanzialmente escluso dal divertente dizionario di Vittorio Feltri e Stefano Lorenzetto. Lorenzetto, contrito, mi ha mandato un affettuoso sms. Grazie.

Da Vittorio Feltri neanche una parola, almeno per ora, devo correttamente aggiungere che mi consolo, pensando che oltre al mio modestissimo nome, non compaiono neanche quelli di tanti altri eccellenti giornalisti, in primis Pietro Calabrese, a cui Vittorio Feltri era molto legato, e Massimo Donelli, un mio formidabile allievo, stimato con uguale entusiasmo, a quanto ne so, da Feltri.

Ora qui completo la lista dei voti assegnati da Vittorio Feltri, un primo elenco l’ho già pubblicato. I nomi preceduti da asterisco sono quelli sul cui voto concordo. Eccoli, a partire dalla G, fino alla fine in ordine alfabetico.

Gabanelli: 4.

Giannino: 6-.

*Giordano: 7 ½.

*Gramellini: 7-.

Lilly Gruber: 7.

Guzzanti (Paolo): 6 ½.

*Isotta: 9.

Lerner: 6 ½.

*Magnaschi: 8.

*Magri: 8.

Mauro: 7.

Mazzucca: 7.

Mentana: 7.

*Mieli: 8.

*Mimun: 7 ½.

*Montanelli: 10.

Mulè: 8.

Nutrizio: 10 e lode.

Ostellino: 8.

Ottone: 6-.

Pansa: 8.

*Prezzolini: 10.

Sallusti: 7.

Santoro: 6.

Scalfari: 8.

*Serra: 7.

*Sgarbi: 9.

Stille: 7.

Tobagi: 10.

*Travaglio: 9.

Vespa: 10.

Zincone: 8.

Forse, tra qualche giorno, entrerò nel merito e vi spiegherò le mie divergenze su alcuni voti, ad esempio non basta un 7 per Ferruccio De Bortoli e per Ezio Mauro o per Enrico Mentana, in confronto ad altri voti in pagella per colleghi meno meritevoli… E una sufficienza stiracchiata per Piero Ottone è quasi insultante.

Però il dizionario è una miniera di ricordi, retroscena, episodi conosciuti e inediti, da poter essere considerato, almeno fino ad oggi, il miglior libro della stagione, per questo tipo di moderna saggistica.