Concorso Rai 2019, i dettagli: le regioni disponibili, le prove…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Agosto 2019 12:00 | Ultimo aggiornamento: 2 Agosto 2019 12:00
La sede della Rai

La sede della Rai (foto Ansa)

ROMA – Finalmente, grazie a giornalistitalia.it, è emerso qualche dettaglio in più sul concorso Rai (di cui si chiacchiera molto nell’ambiente ma il cui bando non è ancora pubblico) che prevede l’assunzione di novanta giornalisti.

Andiamo con ordine. Punto primo. Il concorso “è riservato ai giornalisti iscritti nell’elenco professionisti dell’Ordine alla data di scadenza di presentazione delle candidature”.

Punto secondo. 

Non sono previsti posti in Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Toscana e Veneto. Novanta i posti quindi.

53 sono al Sud: 10 in Basilicata, 10 in Calabria, 7 in Campania, 7 in Molise, 7 in Puglia, 5 in Sardegna, 5 in Sicilia, 2 in Abruzzo;

28 al Nord: 9 in Valle d’Aosta, 5 in Liguria, 5 nella redazione in lingua italiana di Bolzano, 4 a Trento, 3 nella redazione in lingua italiana del Friuli Venezia Giulia e 2 in Piemonte;

9 al Centro: dei 5 nelle Marche e 4 in Umbria.

“Le sedi – è scritto nel verbale di accordo sottoscritto dalla Rai e dall’Unione Sindacale dei Giornalisti Rai – sono state individuate sulla base delle esigenze d’organico stimate anche in relazione alla necessità di provvedere, nel quadro di un processo di mobilità interna definita dall’azienda con le testate interessate, alla sostituzione dei giornalisti da trasferire in sedi di lavoro diverse da quelle di attuale inquadramento”.

Nella domanda il candidato dovrà specificare la regione o la provincia autonoma per la quale intende concorrere e non è ammessa più di una candidatura.

Punto tre.

La procedura selettiva si svilupperà in tre fasi.

Ce le spiega molto bene giornalistitalia.it:

La prima fase, in forma anonima, si sostanzierà in un test scritto a risposta multipla su tematiche attinenti la cultura generale e l’attualità (con riguardo all’orientamento dello Stato, alle norme sulla stampa e sul sistema radiotelevisivo, alla tutela della privacy, alla deontologia, al contratto nazionale di lavoro giornalistico, al giornalismo radiotelevisivo e cross mediale), sulla specifica realtà territoriale per la quale si concorre e su nozioni di lingua inglese.

La fase si intende superata per i candidati che hanno ottenuto un punteggio uguale o superiore a 20 punti (sui 100 a disposizione) e che rappresentano i migliori classificati nelle graduatorie regionali secondo la ripartizione territoriale indicata (nel numero massimo pari a tre volte il numero dei posti banditi su base regionale). Tale punteggio non verrà considerato utile ai fini della formazione delle graduatorie regionali finali.

La seconda fase avrà la seguente articolazione delle prove: redazione di un testo giornalistico con preassemblaggio delle immagini destinato alla TV su un argomento (a carattere regionale) scelto dalla Commissione (fino a 20 punti); redazione di un testo giornalistico con preassemblaggio audio destinato alla Radio su un argomento (a carattere regionale), diverso dal precedente, scelto dalla Commissione (fino a 20 punti); organizzazione di un progetto cross mediale (fino a 20 punti); improvvisazione, in video, su un tema di attualità (su un argomento a scelta del candidato tra quelli proposti dalla Commissione, con supporto di flusso di immagini), lettura in video del testo per la TV, lettura del testo destinato alla Radio (fino a 20 punti).

La terza fase si articolerà secondo le seguenti prove: test e colloquio di valutazione della conoscenza della lingua inglese (fino a 6 punti). Fanno eccezione le selezioni per i candidati della regione Valle d’Aosta, dove verrà valutata la lingua francese, e della provincia autonoma di Bolzano, dove materia d’esame sarà la lingua tedesca. Previsto, inoltre, un colloquio conoscitivo di orientamento, con valutazione anche del curriculum vitae (fino a 9 punti).
Al termine della procedura selettiva verranno stilate le graduatorie regionali, formate tenendo conto del: 1) punteggio ottenuto nella seconda fase (massimo 80 punti): il punteggio ottenuto sarà considerato utile alla formazione della graduatoria finale solo se il candidato avrà ottenuto un punteggio minimo di 12/20 in ogni singola prova; 2) punteggio ottenuto nella terza fase (massimo 15 punti); 3) punteggio aggiuntivo derivante dal possesso dei titoli (fino a 5 punti).

La soglia minima di idoneità è fissata a 57/95.

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