Conferenza dei Cdr: “Subito i tavoli con il governo su lavoro e Inpgi. Pronti a sciopero”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Gennaio 2020 17:35 | Ultimo aggiornamento: 9 Gennaio 2020 17:35
Inpgi, Ansa

La sede dell INPGI (foto Ansa)

ROMA – La Conferenza nazionale dei Comitati e fiduciari di redazione, riunita a Roma il 9 gennaio 2020 insieme con la Giunta esecutiva e le Associazioni Regionali di Stampa, ha approvato la relazione del segretario generale e ha ribadito la centralità del lavoro giornalistico e di una professione la cui libertà e indipendenza sono sotto attacco, anche a causa della minaccia all’indipendenza e sicurezza dell’Istituto di previdenza dei giornalisti.

I Cdr, in prima linea nella difesa della categoria, chiedono “che il governo si faccia carico della situazione gravissima in cui versa il mondo dell’informazione e ritengono indispensabile l’avvio immediato dei tavoli sul lavoro e sulla riforma dell’editoria chiesti dalla Fnsi e promessi dal governo, oltre che sull’allargamento della platea di chi contribuisce all’Inpgi”.

Alla vigilia della nuova stagione di prepensionamenti voluti dal governo, “i Cdr si impegnano, insieme alla Federazione nazionale della Stampa italiana, a sottoscrivere accordi che prevedano prepensionamenti solo se le assunzioni previste per legge siano assunzioni di giornalisti con contratto di lavoro giornalistico a tempo pieno: i colleghi in uscita non dovranno essere rimpiazzati da lavoratori non giornalisti”.

I Comitati di redazione “verificheranno con attenzione e rigore che le richieste di stati di crisi siano supportate da congrui dati di bilancio e che non si torni al meccanismo della lista di attesa che ha provocato in passato la corsa ai prepensionamenti”. Chiedono, inoltre “alla segreteria e alla Giunta Fnsi di mettere in campo tutte le azioni di mobilitazione e di lotta, fino alla convocazione dello sciopero generale, per sostenere l’avvio dei tavoli e impedire l’ulteriore indebolimento della professione e la distruzione dell’Inpgi e degli altri enti di categoria”.