Coronavirus, autocertificazione online? Attenti a dove inserite i dati sensibili

di Veronica Nicosia
Pubblicato il 18 Marzo 2020 11:21 | Ultimo aggiornamento: 18 Marzo 2020 11:25
Coronavirus autocertificazione online: come individuare i siti sicuri

Coronavirus, autocertificazione spostamenti online: come individuare i siti sicuri

ROMA – Come si compila l’autocertificazione per gli spostamenti in tempi di coronavirus? Il modo più semplice è quello di scaricare l’apposito modulo in versione pdf dal sito del Ministero dell’Interno che è stato pubblicato il 17 marzo, stamparlo e tenerne una copia compilata con sé quando si esce di casa.

C’è anche chi offre dei servizi sicuri per compilare il modulo via app oppure online, ma un avvertimento è necessario. Attenzione a dove inserite i vostri dati sensibili, soprattutto ai tempi del phishing. Ecco alcune cose a cui fare attenzione per compilare il modulo online in tutta sicurezza.

Che cos’è il phishing e come funziona?

Il phishing è una truffa informatica che viene effettuata via internet e che ha come scopo quello di carpire dati sensibili del malcapitato e informazioni riservate, che vanno dal codice fiscale ai dati bancari della vittima. Il contatto avviene solitamente via mail, ma messaggi che invitano ad aprire link sospetti possono giungere ormai anche via social network come WhatsApp o Facebook, e anche via sms o telefonata.

A far cadere in inganno il malcapitato è spesso anche la grafica del sito a cui si viene rimandati, che può somigliare o ricordare per caratteri del font, colori e loghi il sito originale ad esempio di Poste Italiane, della vostra banca o ancora dell’account Amazon che utilizzate per acquisti online.

Una volta inseriti i propri dati sensibili e le proprie informazioni personali come password o altro, i dati vengono rubati dai malintenzionati phisher, che potranno riutilizzarli come meglio credono, per esempio accedendo ai vostri account.

Come difendersi dal phishing?

Ogni volta che vi viene chiesto di inserire i vostri dati sensibili su di un sito, effettuando una registrazione, fate molta attenzione. Il primo consiglio è quello di verificare la provenienza del messaggio ricevuto via chat o via mail, dato che spesso può presentare errori grammaticali o di traduzione, che dovrebbero metterci in allarme.

Nel caso in cui il messaggio non sembri attendibile, non scaricate mai allegati presenti alla mail ricevuta. Se invece avete cliccato sul link presente nel messaggio e siete stati reindirizzati al sito web, guardatelo con molta attenzione, e se appare sospetto non inserite i vostri dati.

Autocertificazione online, cosa controllare prima di inserire i dati?

Se avete deciso di ricorrere a uno dei siti che permette di compilare l’autocertificazione per gli spostamenti in Italia pubblicata dal ministero dell’Interno il 17 marzo, prima di inserire i vostri dati il consiglio è quello di osservare bene il sito e di esplorarne dal menù principale le sezioni e i contatti.

Leggete con attenzione la sezione contatti, verificando che l’indirizzo mail sia reperibile insieme al numero di telefono di chi eroga il servizio via web. 

Leggete con attenzione la privacy policy o GDPR del sito, che spiega come saranno conservati e utilizzati per eventuali altri fini i vostri dati sensibili. Le domande a cui la privacy policy deve rispondere sono del tipo: per quanto tempo saranno conservati i miei dati sensibili sul sito? Chi può avervi accesso? Potrebbero essere venduti per fini commerciali?

Sapere cosa faranno delle vostre informazioni personali non solo è molto importante, ma è un vostro inderogabile diritto. Inoltre, devono esserci chiare informazioni e istruzioni su come cancellare i propri dati dal sito in questione e far valere i propri diritti di Gdpr.

Se non avete verificato che il sito sia affidabile, il consiglio è di non inoltrare il link appena ricevuto via sms o via chat ad altri contatti. 

Dove trovo l’autocertificazione del 17 marzo?

Se manca una sezione contatti e una sezione Gdpr, o il sito non vi fornisce sicurezze su come i vostri dati saranno utilizzati, il consiglio è quello di chiudere il sito in questione e di non continuare a diffonderlo ai vostri contatti via chat o sms.

Piuttosto, potete scaricare il modulo per l’autocertificazione in versione pdf che è stato pubblicato sul sito del Ministero dell’Interno cliccando qui.

Se invece non volete rinunciare al digitale, esiste l’app gratuita e verificata di Cristian Pibia, che permette di registrare facilmente le proprie autocertificazioni. Anche se non si tratta di un sistema ufficiale, il modulo è considerato valido a fini dimostratiti e può essere firmato digitalmente.

Il modulo può essere creato online, è aggiornato alla versione del 17 marzo 2020 e l’app relativa può essere scaricata sia su Android che su dispositivi iOS cliccando qui.