Danilo Lupo di Non è l’Arena preso a schiaffi dall’ex ministro Landolfi, Fnsi e Assostampa: “Inaccettabile”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 aprile 2018 21:10 | Ultimo aggiornamento: 20 aprile 2018 21:10
danilo lupo fnsi

Danilo Lupo di Non è l’Arena preso a schiaffi dall’ex ministro Landolfi

ROMA – “Fatti gravi come quelli accaduti nei pressi di via Della Scrofa a Roma non devono più ripetersi, a maggior ragione se a rendersi protagonisti di atti così violenti sono colleghi iscritti all’Ordine dei giornalisti”. Così Federazione nazionale della Stampa italiana e Associazione della Stampa di Puglia commentano l’episodio ai danni del collega Danilo Lupo, inviato della trasmissione ‘Non è l’Arena‘ di La7, strattonato e preso a schiaffi dall’ex ministro Mario Landolfi per aver osato porgli domande nell’ambito di un servizio sui vitalizi dei parlamentari.

“È bene ricordare – proseguono Fnsi e Assostampa – che Landolfi, già giornalista al Secolo d’Italia, è stato, oltre che deputato, presidente della Commissione di Vigilanza Rai e ministro delle Telecomunicazioni: che sia una persona con alle spalle una lunga esperienza parlamentare e governativa ad usare violenza  nei confronti di un giornalista la dice lunga sull’insopportabile clima che si è raggiunto nel Paese. Fare il proprio lavoro, rivolgere domande, ormai è diventato un mestiere a rischio. È comunque auspicabile che l’onorevole Landolfi trovi il modo per riparare all’accaduto e porgere almeno le scuse al collega Lupo”.

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Il video integrale dell’aggressione e l’intera vicenda saranno al centro della prossima puntata di ‘Non è l’Arena’, in onda domenica 22 aprile alle 20.30 su La7.

“Un politico che usa violenza fisica contro un giornalista commette due crimini, uno diretto – e sul quale ci auguriamo un’azione veloce e incisiva della magistratura – l’altro ancor più grave, giustificare la continua, definitiva delegittimazione del lavoro dei cronisti e cioè minare un pilastro fondante della democrazia”. Così il presidente dell’Unione nazionale cronisti, Alessandro Galimberti, che, nell’esprimere vicinanza e solidarietà al collega Danilo Lupo, sottolinea ancora una volta “l’urgenza di intervenire sulla legge penale per aumentare, quantomeno, la deterrenza di una pena più adeguata alla gravità del reato commesso”.

“Va da sé – prosegue l’Unci – che episodi di tale disvalore sociale e civile reclamano una voce unita e convinta, e azioni conseguenti, da parte della classe politica che non può più fingere di ignorare la crescente e invasiva intolleranza nei confronti della stampa libera. Un fenomeno a cui purtroppo abbiamo già assistito nella recente storia repubblicana e che ha già chiesto troppe volte il suo inaccettabile tributo”.

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