Dante criticato da un giornale tedesco, l’attacco del Frankfurter Rundschau: “Arrivista e plagiatore”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Marzo 2021 16:40 | Ultimo aggiornamento: 25 Marzo 2021 16:40
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Dante criticato da un giornale tedesco, l’attacco del Frankfurter Rundschau: “Arrivista e plagiatore” (foto ANSA)

“Dividere il buono dal cattivo”: è il titolo di una lunga analisi della Divina Commedia pubblicata dalla Frankfurter Rundschau che affronta l’opera di Dante Alighieri paragonandola a quella di Shakespeare, in occasione della giornata dantesca. L’autore sottolinea criticamente “il piacere di giudicare e condannare” dell’autore fiorentino.

“L’amoralità di Shakespeare, la sua descrizione di ciò che è, ci sembra anni luce più moderno dello sforzo di Dante di avere un’opinione su tutto, di trascinare tutto davanti al giudizio della sua morale. Tutta questa gigantesca opera è lì solo per permettere al poeta di anticipare il Giudizio Universale, di fare il lavoro di Dio” e di dividere il buono dal cattivo, conclude il giornalista. 

Dante, l’attacco del Frankfurter Rundschau 

Gli italiani lo considerano il padre della lingua italiana, scrive la testata tedesca, e però non sono in grado di leggere la Divina Commedia senza ricorrere a note e spiegazioni, perché quella usata da Dante è una lingua volgare del XIII secolo, incomprensibile ai più oggigiorno. Beatrice? Musa, ispirazione, lodata e incensata da Dante, che però non spreca neanche una parola sulla propria moglie e i propri figli.

E per quanto riguarda le innovazioni letterarie introdotte da Dante, il Frankfurter Rundschau ha le idee chiare: nessuna novità, tutto copiato o rielaborato dai poeti provenzali e arabi. Il viaggio di Dante tra Inferno e Paradiso? Copiato da quello di Maometto. Ma soprattutto, l’unico motivo per cui l’Alighieri avrebbe scritto la Commedia è poter sostituirsi a Dio e “spedire” amici e famigliari all’Inferno o in Paradiso a suo piacimento, in una smania di deprecabile superiorità morale.