“Democrazia zoppa d’Italia”. Michele Ainis su La Stampa

Pubblicato il 31 Luglio 2009 11:59 | Ultimo aggiornamento: 31 Luglio 2009 11:59

Di fatto non siamo più una democrazia parlamentare. Il Parlamento, che dovrebbe legiferare, è ormai in questo compito scavalcato dal potere esecutivo: il 90% delle volte, nell’ultima legislatura, in cui su 68 leggi approvate 61 erano su iniziativa del Governo, stando ai dati dell’Osservatorio civico.

Michele Ainis analizza il fenomeno in un fondo su La Stampa che Blitz quotidiano vi consiglia come articolo del giorno

Ancora qualche giorno, poi il Parlamento andrà in vacanza. Ma in realtà le vacanze dei parlamentari durano dall’avvio della legislatura. Anzi: i nostri rappresentanti non sono in ferie, sono già in pensione. Pensionamento anticipato, come succede nelle aziende in crisi. Perché le due Camere hanno ormai una funzione puramente ornamentale. Non dettano più l’agenda del Paese, semmai la scrivono sotto dettatura. I dati sono fin troppo eloquenti. Per esempio quelli diffusi il mese scorso dall’Osservatorio civico sul Parlamento italiano. Su 4.016 proposte legislative depositate alla Camera e al Senato, soltanto 68 si sono trasformate in legge. Neanche poche, giacché fra i nostri guai c’è il gran numero di leggi e di leggine che abbiamo sul groppone. Ma il guaio maggiore dipende dalla circostanza che fra queste 68 leggi, 61 sono nate su iniziativa del governo: il 90%. Dunque l’officina del diritto ha traslocato, il suo nuovo indirizzo è a palazzo Chigi. […]