Usa. ”L’America è Morta”? Chiede con copertina shock il New York magazine

Pubblicato il 26 luglio 2012 12:23 | Ultimo aggiornamento: 26 luglio 2012 13:10
Copertina New York

La copertina del New York

NEW YORK,  STATI UNITI – A pubblicare una cosa del genere, lasciando tutti sbigottiti, la prima volta fu l’autorevole rivista Time, che l’8 aprile del 1966 usci’ con la copertina ‘Dio e’ morto?’. La grande scritta rossa su fondo nero fece subito scandalo, scatenando un’ondata di polemiche.

Oggi ad imitare Time e’ il New York magazine ispirandosi alla storica cover di 46 anni fa. Da allora pero’, se grafica e colori sono rimasti gli stessi, e’ cambiato l’interrogativo: non si parla piu’ di di Dio o di crisi della fede nella societa’, sbattendo in prima pagina la famosa frase di Nietzsche, ma si parla di America.

‘L’America e’ morta?’, e’ la domanda che compare sulla prima pagina della rivista. E la cover story è stata scritta da Frank Rich, uno dei piu’ influenti opinionisti della stampa di sinistra Usa, che dopo aver tenuto per anni una rubrica molto seguita sul New York Times, ora e’ approdato al magazine. Rich parla del tramonto del sogno a stelle e strisce e dell’ondata di pessimismo sul futuro del Paese, tanto che – scrive – i libri di intellettuali e opinionisti che proclamano l’imminente collasso degli Stati Uniti sono una delle poche industrie in crescita in questo momento difficile.

”Se c’e’ un grido di battaglia che oggi riesce ad unire il nostro popolo cosi’ diviso e’ il fatto che l’America e’ finita all’inferno e che quasi ogni epoca dell’era moderna – forse eccetto la Grande Depressione – e’ stata migliore di quella attuale per armonia civile, patriottismo disinteressato e intraprendenza capitalistica”, spiega Rich. ”E’ da ormai quattro anni, dal crollo del 2008 e dall’arrivo di Barack Obama, che l’America si trova in pieno panico da declino”, afferma.

Un panico che d’alta parte l’opinionista non condivide. E lo fa sapere gia’ in copertina, dove una piccola scritta gialla dà la sua risposta al grande titolo di copertina: ”L’America e’ morta?”. ”No”. Si sta trasformando, precisa Rich, sta diventando un Paese diverso. E i cambiamenti non sono mai semplici, soprattutto in un momento difficile, con la crisi che non allenta la sua morsa, e molti altri problemi.

Rich quindi accusa ”le Cassandre di destra, di sinistra e di centro”, spiegando che ”viviamo tempi duri, ma siamo una Nazione che e’ sopravvissuta ad una Guerra Civile, a due Guerre Mondiali, alla Grande Depressione, all’Undici Settembre, al Vietnam e all’Iraq”. Secondo lui, molti cittadini sono preoccupati anche dall’attuale Presidente, Barack Obama. Un uomo giovane e di colore, che ha vinto le elezioni incarnando il sogno del cambiamento. Ma ora il suo slogan sta portando alla perdita di certezze, rileva Rich, in un Paese dove il cambiamento fa paura e dove l’ansia del declino sembra alimentare il bisogno di riportare in vita i vecchi tempi.