Facebook, le risposte su Cambridge Analytica non bastano. India ne vuole altre entro il 10 maggio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 aprile 2018 9:33 | Ultimo aggiornamento: 26 aprile 2018 9:33
Facebook, le risposte di Zuckerberg su Cambridge Analytica non bastano. India ne vuole altre entro il 10 maggio

Facebook, le risposte su Cambridge Analytica non bastano. India ne vuole altre entro il 10 maggio (foto d’archivio Ansa)

NEW DELHI – In India, i problemi per Facebook e Cambridge Analytica sono tutt’altro che finiti. Il governo indiano dopo aver individuato delle “discrepanze” nelle precedenti risposte fornite dalle due società sulla violazione dei dati ha notificato a Facebook e Cambridge Analytica una seconda serie di comunicazioni. E’ stato chiesto loro di rispondere alle nuove domande entro il prossimo 10 maggio, scrive The Times of India.

Il governo ha ritenuto la risposta di Cambridge Analytica alla prima comunicazione, “criptica ed evasiva” e chiesto ulteriori dettagli. “… È evidente che oltre a essere molto criptica, l’intenzione non dichiarata era quella di nascondere più che rivelare”.

Nella notifica, il governo indiano sosteneva che in considerazione di quanto reso da Facebook e delle successive scuse sulla fuga e sulla raccolta dei dati, l’onere ora spetta a Cambridge Analytica.
Mentre Facebook aveva ammesso che circa 5,662 di indiani erano stati “potenzialmente colpiti” dall’episodio della violazione dei dati, Cambridge Analytica aveva affermato di non aver alcun dato di Facebook sui cittadini indiani.

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Nella nuova comunicazione a Cambridge Analytica, il governo ha chiesto che tipo di dati sono stati raccolti in India e gli strumenti di ricerca utilizzati per acquisirli. Ha inoltre chiesto se la società abbia raccolto dati tramite app di terze parti e se l’estrapolazione di tali dati sia stata effettuata o meno con il consenso dell’utente.

Un alto funzionario del ministero per l’IT, a conoscenza dell’andamento della situazione, ha affermato che il governo vuole inviare un “segnale forte” agli organismi internazionali che operano nella piattaforma informatica: qualsiasi manipolazione dei dati dei cittadini indiani, in violazione delle norme di legge e della privacy, sarà “seriamente” presa in considerazione.

Il governo ha altresì chiesto a Cambridge Analytica se i dati raccolti dalla compagnia “sotto le spoglie di ricerca” siano stati utilizzati per lavori connessi alle elezioni.

Nella comunicazione a Facebook il governo ha preso atto della sincera ammissione della società statunitense dell’uso non autorizzato dei dati da parte di Cambridge Analytica e chiesto di riferire l’architettura di sicurezza che si propone di realizzare “così che i dati relativi ai cittadini indiani non vengano nuovamente rubati o manipolati per finalità non pertinenti, compreso influenzare le elezioni”.

Il governo ha inoltre chiesto a Facebook quali iniziative intende avviare per reprimere qualsiasi utilizzo non autorizzato dei dati o la loro manipolazione.

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