Facebook censura news, Zuckerberg: “Non ci sono prove”

di redazione Blitz
Pubblicato il 13 maggio 2016 14:50 | Ultimo aggiornamento: 13 maggio 2016 14:50
Facebook censura news, Zuckerberg: "Non ci sono prove"

Facebook censura news, Zuckerberg: “Non ci sono prove”

NEW YORK – Facebook, giornalisti dietro alla selezione di notizie nei Trending Topics, una funzione al momento disponibile solo per gli utenti anglofoni ma in arrivo anche per quelli spagnoli e portoghesi, e sicuramente prima o poi anche per gli italiani. La notizia scuote il social più famoso del mondo, che ha sempre fatto della neutralità la propria bandiera. Scende in campo persino il fondatore Mark Zuckerberg a cercare di riconquistare la fiducia degli utenti: “Non abbiamo trovato prove del fatto che i contractor che lavorano a ‘Trending Topics’ abbiano censurato storie con punti di vista e opinioni conservatrici”, ha detto. Eppure c’è un documento, pubblicato dal quotidiano britannico The Guardian, che dimostra il contrario.

Si tratta di un documento interno diffuso da Menlo Park in cui si mostra come Facebook gestisce, o perlomeno gestirebbe, le notizie in base a parametri editoriali, gli stessi che vengono usati all’interno di un giornale, non, quindi, in base a semplici algoritmi, ma utilizzando dei criteri umani. Che hanno finito per oscurare certe notizie relative ai conservatori e dare maggiore risalto a notizie riguardanti, per esempio, le proteste contro l’omicidio di Ferguson, Missouri, dove, nel 2014, un agente di polizia uccise un giovane afroamericano, Michael Brown.

Insomma, da questo documento parrebbe che l’intervento degli algoritmi sia solo limitato nella scelta di quello che gli utenti leggeranno. Una rivelazione non di poco conto, che ha spinto lo stesso Senato americano a chiedere a Facebook di spiegare e rispondere ”alle accuse serie” quali quelle di pregiudizi politici: ”Ogni tentativo da parte di un social media di censurare o manipolare la discussione politica è un abuso di fiducia e non è in linea con i valori di un Internet aperto”, ha scritto il senatore repubblicano John Thune, presidente della Commissione Commercio, Scienza e Trasporti, in una lettera indirizzata direttamente a Zuckerberg.

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Ora il documento di cui è in possesso il Guardian, 21 pagine di dettagli, sembra confermare quanto rivelato da alcuni ex dipendenti di Facebook al quotidiano specializzato in tecnologia Gizmodo: il social network avrebbe censurato alcune notizie relative ai conservatori, escludendole dalla sezione che ospita gli argomenti di tendenza della piattaforma.

La sezione News di Facebook è stata lanciata nel 2014: la scelta delle notizie è fatta in parte da un algoritmo, in parte da giornalisti in carne e ossa. Per Gizmodo questo servizio detta legge sulle priorità delle notizie di 167 milioni di utenti solo negli Stati Uniti.

Solo per fare qualche esempio, dai Trending topics della sezione News sarebbero sparite informazioni relative a Mitt Romney o alla Cpac, un’importante conferenza annuale di stampo conservatore. Ma anche su Chris Kyle, il Navy Seal ucciso nel 2013 e protagonista del film American Sniper diretto da Clint Eastwood.

“Questo avveniva sia perché il curatore non le riconosceva come rilevanti, sia perché aveva dei pregiudizi”, ha spiegato la fonte anonima al sito di tecnologia. A rincarare le accuse di orientare il dibattito politico negli Stati Uniti ci sarebbero altri “curatori di News” che avrebbero riferito a Gizmodo di aver inserito tra le notizie di tendenza anche quelle che non erano abbastanza popolari da aver diritto a quella vetrina.

Il social network si è difeso attraverso il suo vicepresidente, Tom Stocky, che ha parlato di “linee guida rigorose per il team di revisione volte ad assicurare coerenza e neutralità”. Ma adesso è dovuto intervenire Zuckerberg in persona per cercare di calmare le acque, dicendo che il social media ”prende molto seriamente” le accuse e ”sta conducendo un’indagine per assicurarsi che la sua squadra mantenga l’integrità del prodotto”.