La mappa delle migrazioni su Facebook: quella dell’Italia porta in Romania

Pubblicato il 11 settembre 2012 15:16 | Ultimo aggiornamento: 11 settembre 2012 20:16

ROMA –  Cosa hanno in comune la Repubblica Democratica del Congo e l’Ecuador? Il Brasile e il Giappone? La Polonia e l’Islanda? Apparentemente nulla, salvo una miriade di connessioni che corrono tra i 900 milioni e passa di utenti di Facebook, che secondo il social network potrebbero essere un indicatore dei legami dovuti ai flussi migratori. E’ quello che vuole dimostrare il nuovo strumento lanciato da Facebook, ‘Mapping the World’s Friendships’, pubblicato nello spazio Stories, dove vengono raccolte tutte le storie più particolari della celebre piattaforma in blu. Nella mappa interattiva delle amicizie del globo sono presenti tutti i paesi del mondo, ognuno contrassegnato da una particolare sfera colorata.

Cliccando su ogni singolo paese è possibile vedere quali sono i principali collegamenti ‘di amicizia’ che questo paese ha con altre parti del mondo. I legami più importanti sono contrassegnati da sfere più grandi, che indicano quindi un numero maggiore di amicizie presenti con la nazione selezionata. Salta immediatamente all’occhio il pallino gigante negli Stati Uniti (che ha più connessioni con Messico e Repubblica Domenicana), seguito subito da quello canadese o australiano. Analizzando poi l’Italia, si può notare come al primo posto per interazioni c’è la Romania, seguita da Spagna, Albania, Svizzera e Francia. ”Oltre un milione di romeni abita in Italia, pari a circa il 21% degli immigrati”, spiegano le note a completamento della mappa. Lo strumento messo a punto da Facebook, il social network che ha cambiato le relazioni sociali e ha accorciato i ‘sei gradi di separazione’ a quattro, arriva a pochi mesi di distanza da uno studio elaborato da un italiano che lavora al Max Planck Institute for Demographic Research di Rostock, basato su un sistema innovativo che utilizza le e-mail invece dei registri ‘ufficiali’ per monitorare i flussi migratori.

”Le tecnologie fanno superare le distanze e confini. Le persone ora possono stare in contatto con amici e famiglie in modi completamente diversi, indipendentemente da dove vivono. E l’immigrazione è uno dei legami che sembra unire questi vicini di Facebook, anche quelli più insospettabili”, sottolinea sul social network Mia Newman, laureata in Relazioni Internazionali della Stanford University, la cui ricerca ha fornito uno sguardo più approfondito su questi legami online.

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