Facebook, lo schiaffo di Tim Cook (Apple): “Io non sarei finito in questa situazione”

di redazione Blitz
Pubblicato il 31 marzo 2018 7:02 | Ultimo aggiornamento: 30 marzo 2018 20:37
Facebook, lo schiaffo di Tim Cook (Apple): "Io non sarei finito in questa situazione"

Facebook, lo schiaffo di Tim Cook (Apple): “Io non sarei finito in questa situazione”

SAN FRANCISCO – Facebook ancora al centro della scena: sulla questione Cambridge Analytica e lo sfruttamento dei dati, è intervenuto Tim Cook, Ceo di Apple, che in un’intervista con Kara Swisher di Recode, alla domanda su cosa avrebbe fatto se si fosse trovato nella stessa situazione di Mark Zuckerberg, ha risposto con un lapidario “Non sarei finito in questa situazione”.

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Secondo Cook, Facebook avrebbe dovuto adottare delle misure preventive per evitare la raccolta estesa e massiccia di dati personali da parte di soggetti terzi; misure che avrebbero escluso, o quantomeno fortemente limitato, le capacità d’azione di Cambridge Analytica e analoghe realtà.

“Apple ha scelto di non monetizzare le informazioni relative ai clienti”, ha spiegato il CEO, ma sempre puntato alla vendita dei prodotti. “La privacy per noi è un diritto umano, una libertà civile”, riporta il Daily Mail.

Nel 2015, Cook ha criticato le società della Silicon Valley che forniscono un servizio gratuito “ma in realtà ha un altissimo costo” per l’utente nel momento in cui rinuncia ai dati personali.
Zuckerberg aveva ribadito dicendo che aziende come Apple non sono “allineate” agli interessi dei clienti. “La regolamentazione migliore è l’autoregolamentazione” ha spiegato Cook nel corso della recente intervista.

Playboy, Tesla, Space X di Elon Musk sulla scia dello scandalo Cambridge Analitica, hanno chiuso i profili e ora all’esodo si aggiunge l’attore Will Ferrel, seguito sul social da 10.1 milioni di utenti. Nel post in cui annuncia l’addio a Facebook ha scritto: “So di non essere il solo a essere rimasto inorridito dal fatto che Cambridge Analytica abbia usato le informazioni di milioni di utenti di Facebook per minare la democrazia e infrangere la privacy dei cittadini. Non posso più, in coscienza, utilizzare i servizi di una società che ha permesso la diffusione della propaganda e destinata proprio ai più indifesi”.

Anche la cantante Cher ha chiuso l’account. Su Twitter ha scritto che è stata una decisione “molto dura” poiché Facebook l’aveva aiutata a sostenere la sua associazione di beneficenza.

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