Facebook ferma le pubblicità discriminatorie e paga 5 mln per archiviare le accuse

di Caterina Galloni
Pubblicato il 21 marzo 2019 6:40 | Ultimo aggiornamento: 21 marzo 2019 1:51
Facebook ferma le pubblicità discriminatorie e paga 5 mln per archiviare le accuse

Facebook ferma le pubblicità discriminatorie e paga 5 mln per archiviare le accuse

NEW YORK – Facebook costretta a un giro di vite riguardante gli annunci discriminatori contro gli afroamericani, le donne, gli utenti anziani nonché categorie protette negli Usa, tra cui l’orientamento sessuale e il paese di provenienza. Facebook rimuoverà l’età, sesso e codice postale dai criteri utilizzabili per inserzioni mirate in campo immobiliare, occupazionale e nel credito. 

Le modifiche ai metodi pubblicitari di Facebook, che generano la maggior parte degli enormi profitti della società, non hanno precedenti. La società dovrà inoltre versare cinque milioni di dollari per archiviare le cinque denunce nei suoi confronti da parte, tra gli altri, della Fair Housing Alliance e della Communications Workers of America

Tuttavia non è ancora chiaro quanto funzioneranno le misure di sicurezza. La settimana scorsa, Facebook è riuscito a rimuovere il video girato sulla strage della moschea in Nuova Zelanda, ma sul sito il filmato è rimasto disponibile per ore.

Di recente Mark Zuckerberg ha annunciato, in risposta alle polemiche, di volere in futuro puntare sempre più su comunicazioni criptate e sicure tra i suoi utenti anziché su servizi di piattaforma pubblica. Galen Sherwin, procuratore dell’ACLU e l’avvocato principale del gruppo che ha intrapreso l’azione legale, ha definito l’accordo  “radicale” e aggiunto che si aspetta abbia delle ripercussioni a catena nell’industria tecnologica.

Sheryl Sandberg, direttore operativo di Facebook, non è intervenuta sul fatto che le modifiche danneggeranno le entrate pubblicitarie dell’azienda ma ha sottolineato che la cosa più importante è di proteggere dalla discriminazione gli utenti del social ma “il nostro lavoro è tutt’altro che terminato”.

Fonte: Daily Mail