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Facebook, gli utenti decideranno autorevolezza delle testate

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Facebook, gli utenti decideranno autorevolezza delle testate

ROMA – Facebook farà decidere agli utenti, 2 miliardi, l’autorevolezza delle fonti di notizie (testate tradizionali, tv, radio e siti). Il social chiederà alle persone di indicare se si fidano delle fonti da cui ricevono informazione e in base a questi giudizi verrà deciso cosa mostrare e cosa invece lasciare indietro.

“La scorsa settimana ho annunciato un cambiamento importante nel news feed”, ha scritto Mark Zuckerberg il 19 gennaio in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook. “Ogni utente vedrà meno contenuti pubblici, tra cui notizie, video e post pubblicati dalle aziende. Dopo questo cambiamento, prevediamo che le notizie rappresenteranno circa il 4% dei contenuti, rispetto a circa il 5% di oggi. Questo è un grande cambiamento, ma sappiamo che le notizie saranno sempre un modo fondamentale per far cominciare le discussioni tra le persone”.

Zuckerberg ha quindi annunciato la seconda novità del 2018, che riguarderà la qualità delle notizie: “Per assicurarci che le news che visualizzate, anche se saranno di meno, siano di alta qualità, ho chiesto al nostro team di assicurarsi di dare priorità a notizie attendibili, informative e locali”. Il lavoro sulle “fonti attendibili”, comincerà la prossima settimana, ha annunciato.

Il motivo lo spiega poco più avanti: “C’è troppo sensazionalismo, disinformazione e polarizzazione [delle opinioni] nel mondo di oggi”, ha aggiunto Zuckerberg. “I social media consentono alle persone di diffondere informazioni più velocemente che mai, e se non affrontiamo nella maniera corretta questi problemi, finiremo per amplificarli. Ecco perché credo che sia importante che il nostro News Feed promuova notizie di alta qualità, quelle che contribuiscono a creare il senso comune”.

Zuckerberg ha deciso di affidare ad ognuno dei circa due miliardi di utenti del suo social di stilare la propria personale classifica su quali siano le fonti attendibili dell’informazione, quelle a cui credere, quelle che hanno sufficiente autorevolezza per comparire sulle bacheche. “Funzionerà così”, ha continuato Zuckerberg.

“Tra i sondaggi sulla qualità del nostro servizio, chiederemo alle persone se conoscono una certa fonte giornalistica [un sito, un giornale, una tv] e  se si fidano di quel media. Crediamo infatti che alcune testate gioralistiche abbiano fiducia soprattutto dai propri lettori, mentre altre siano invece riconosciute come testate autorevoli anche da chi non le segue direttamente”. Incrociando le risposte degli utenti quindi, il social deciderà quali testate avranno priorità nel feed, quali no. Dando così priorità alla diffusione della fiducia che ha un media, piuttosto che alla sola credibilità dei suoi ‘fan’.

Per effetto di questo cambiamento, è possibile che le testate che saranno considerate più autorevoli avranno maggiore spazio sulle home degli utenti, e quindi probabilmente un buon incremento di traffico, mentre quelle considerate meno autorevoli vedranno calare ulteriorment il ‘reach’ (il numero di persone raggiunte per ogni contenuto pubblicato) e di conseguenza il traffico sul loro sito.

“La mia speranza è che questo aggiornamento sulle notizie attendibili e quello della scorsa settimana sulle interazioni significative possa contribuire a rendere il tempo speso su Facebook un tempo ben speso”, ha concluso Zuckerberg nel suo post.

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