Facebook, Whatsapp e Instagram si parleranno: Mark Zuckerberg annuncia rivoluzione privacy

di Daniela Lauria
Pubblicato il 8 marzo 2019 13:47 | Ultimo aggiornamento: 8 marzo 2019 13:47
Facebook, Whatsapp e Instagram si parleranno: Mark Zuckerberg annuncia rivoluzione privacy

Facebook, Whatsapp e Instagram si parleranno: Mark Zuckerberg annuncia rivoluzione privacy

SAN FRANCISCO – Facebook, Whatsapp e Instagram si parleranno tra loro. Lo ha annunciato Mark Zuckerberg illustrando la sua nuova visione: una rivoluzione nel segno della privacy, nella convinzione che il futuro dei social network si giochi tutto su conversazioni private e criptate. L’idea è di rinunciare all’esclusività delle tre app, in favore di un ecosistema unico nel quale tutti potranno mandare messaggi a tutti, favorendo gli scambi privati rispetto ai post pubblici. Se così fosse sarebbe il più grande cambiamento nella storia di Facebook. 

In un lungo post pubblicato sul suo profilo, il papà di Facebook ha promesso: ”Renderemo possibile l’invio dei messaggi ai propri contatti usando ognuno dei nostri servizi. Vogliamo offrire la possibilità di scegliere come raggiungere i propri amici fra le piattaforme, da qualsiasi app si preferisce”. L’interoperabilità, ha aggiunto, offrirà ”vantaggi di privacy e sicurezza. Con la possibilità di inviare messaggi fra i nostri servizi, si sarà in grado di inviare messaggi criptati a un numero di telefono su WhatsApp da Messenger”, ha sottolineato Zuckerberg, spiegando che così le comunicazioni saranno più semplici, agevoli e private.

Come è noto, dopo lo scandalo di Cambridge Analytica, Facebook è forse il colosso del web che gode della peggiore reputazione in termini di privacy. Ragion per cui il suo fondatore ha deciso di farne il perno della sua autoriforma. ”Quando penso al futuro di internet – ha detto – ritengo che una piattaforma di comunicazione focalizzata sulla privacy diventerà ancora più importante di quanto non siano le piattaforme aperte ora. La privacy concede alla gente la libertà di essere sé stessi e di connettersi in modo più naturale, che è il motivo per cui vengono sviluppati i social network”. Ammettendo che al momento la reputazione del suo social network non è delle migliori per la tutela degli amici, Zuckerberg rilancia: ”Abbiamo dimostrato più volte di poter evolvere e creare quei servizi che la gente vuole”.

Il riferimento è proprio alla pioggia di critiche piovuta su Facebook e al calo della fiducia nei suoi confronti. Del resto, non è la prima volta che Zuckerberg si impegna sul fronte della privacy, senza grandi risultati visto il susseguirsi degli scandali. Allo scetticismo di fronte all’impegno di Zuckerberg si sommano i rischi che una tale politica incontra. Fra questi il fatto che molti governi si oppongono al criptaggio e Facebook potrebbe finire con l’essere bloccata in alcuni paesi stranieri, come lo stesso Zuckerberg ammette.

I sei pilastri della svolta privacy di Facebook sono: le interazioni private, il criptaggio, la riduzione dei tempi di permanenza dei contenuti, la sicurezza, l’interoperabilità e l’archivio sicuro dei dati. Questo sposterà il baricentro del social network, da un luogo dove la gente può inviare informazioni a un ampio gruppo di persone, a uno dove è possibile comunicare con gruppi più ristretti e vedere il proprio contenuto sparire dopo un breve periodo di tempo.

Fonte: Facebook