Il Fatto, prima pagina 5 giugno: “Basta Monti, elezioni. Il Pd si spacca in due”

Pubblicato il 5 Giugno 2012 0:01 | Ultimo aggiornamento: 4 Giugno 2012 23:09

ROMA – “”Basta Monti, elezioni”. Il Pd si spacca in due”: così il Fatto quotidiano apre la sua edizione del 5 giugno 2012.

Fassina e Orfini della segreteria del partito chiedono il voto in autunno: “Il governo non ha più la forza di fare nuove riforme” Bersani: “Non se ne parla”. Ma Di Pietro e Vendola: “Era ora”.

Subito sotto trova spazio un articolo sullo scontro tra il ministro del Lavoro Elsa Fornero e quello della Funzione Pubblica Filippo Patroni Griffi sui licenziamenti degli statali.

Marco Travaglio dedica il suo editoriale al tanto dibattuto governo di tecnici, snocciolando le varie gaffe dei ministri:

Non manca molto al giorno in cui la parola “tecnico”, da positiva e rassicurante che era, diventerà un insulto. I “tecnici” del governo Monti ce la stanno mettendo tutta perché ci si arrivi nel minor tempo possibile. Non passa giorno senza che uno di loro, a turno, dia aria alla bocca con esternazioni estemporanee, annunci mirabolanti, proposte irrealizzabili, gaffe e cazzate. Dalle sparate delle allegre comari Fornero, Martone, Mazzamuto e Polillo alle dimissioni di Malinconico e Zoppini alle non dimissioni di Patroni Griffi, dall’inutile indultino svuota-carceri che le ha riempite vieppiù all’acquisto subito ritirato di 400 auto blu, dalle boutade sul tassare gli sms, i cani e i gatti alle promesse mancate sulla riforma Rai, dalla controriforma del Csm subito revocata ai pasticci sull’anticorruzione, dai conti sbagliati sul numero degli esodati a quelli impossibili sul calcolo dell’Imu giù giù fino all’appello agli italiani perché segnalino via mail gli sprechi da tagliare. Ora ci si mette pure la ministra Paola Severino con un’idea bislacca da film di Stanlio e Ollio: utilizzare i detenuti “non pericolosi” e “in regime di semilibertà” per ricostruire l’Emilia terremotata (…)

A centro pagina il Fatto dedica spazio a una notizia sulla mafia. “Provenzano parla in carcere con due politici e due pm: “Non farò male a nessuno”.

In basso invece c’è un titolo di economia: “Generali, chi vince e chi perde E quanto ci rimette Bankitalia” che rimanda a un articolo Malagutti a pagina 10.

Da segnalare anche un pezzo sul Vatileaks a firma di Marco Politi: “Perché ora attaccano padre Georg”.

I dissidenti vaticani alzano il tiro e puntano al segretario papale, don Georg Gaenswein. È bastato che Benedetto XVI riconfermasse la fiducia ai suoi “più stretti collaboratori” ed ecco che la rete clandestina attacca l’uo mo a lui più vicino.