Monti e Berlusconi, la recessione, l’Ilva e i pm di Palermo: il Fatto Quotidiano

Pubblicato il 7 agosto 2012 23:36 | Ultimo aggiornamento: 7 agosto 2012 23:36

ROMA – “Il famoso superMario chiede scusa a B.”: il Fatto Quotidiano dell’8 agosto apre sulla vicenda dell’intervista fatta a Mario Monti dal Wall Street Journal e con il caos suscitato dalle parole del premier “Con Berlusconi a Palazzo Chigi, lo spread sarebbe a quota 1200”.

Il Popolo delle Libertà ha fatto mancare i voti al governo sulla spending review. E a poco è servita la telefonata fatta da “SuperMario” al predecessore. “Ora si sa chi comanda”, scrive il Fatto.

Ma poi sottolinea che, subito sotto l’apertura, che il “vero problema del premier è il Pil a -2,5%”. Il dato indica che l’Italia è ancora in recessione, con la ricchezza diminuita, nel secondo trimestre del 2012, diminuita del 2,5% rispetto allo stesso periodo del 2011.

C’è poi il caso dell’Ilva di Taranto, con le parole del ministro dell’Ambiente Corrado Clini, intervistato dal Fatto: “Non farei mai vivere mio nipote vicino all’Ilva”, e la conferma del Riesame alla decisione del Gip di non spegnere gli impianti ma di metterli a norma.

Sulle Olimpiadi c’è il commento di Andrea Scanzi “Schwazer e Idem: le due facce della stessa medaglia”.

Il giornale di Antonio Padellaro torna poi sulla vicenda dei magistrati di Palermo, “sotto assedio” di Quirinale, Consiglio superiore della Magistratura, Avvocatura, Procura Generale e governo.

Scrive il Fatto:

“Da inquisitori a inquisiti, da pm che indagano sui misteri della trattativa a magistrati sottoposti dal Procuratore generale della Cassazione, Gianfranco Ciani a un possibile procedimento disciplinare per avere “parlato con i giornalisti”. A chi fa paura l’indagine sulla trattativa mafia-Stato?”