Il Fatto Quotidiano: “L’ora degli sciacalli”

Pubblicato il 27 luglio 2012 23:35 | Ultimo aggiornamento: 27 luglio 2012 23:35

ROMA – Il Fatto Quotidiano dedica l’apertura del 28 luglio alla morte del consigliere del presidente della Repubblica Loris D’Ambrosio. Molti, in primis Napolitano, hanno collegato l’infarto a una campagna mediatico-giudiziara ritenuta infamante. Il caso delle intercettazioni tra D’Ambrosio e Nicola Mancino è stato seguito in particolare proprio dal Fatto. Che oggi scrive:

“La morte di Loris D’Ambrosio, consigliere di Napolitano, scatena con la bava alla bocca i nemici della Procura di Palermo e del Fatto Quotidiano. Scendono a qualunque bassezza pur di colpire e diffamare chi osa informare e dissentire”

Al medesimo argomento è dedicato l’editoriale di Marco Travaglio:

“Mentre stormi di avvoltoi e branchi di sciacalli si aggirano famelici attorno alla salma di Loris D’Ambrosio, additando improbabili colpevoli del suo infarto e scambiando per “assassinio” il dovere di cronaca e il diritto di critica, è il caso di rinfrescare la memoria agli smemorati di Libero, Giornale, Foglio, Corriere, Stampa e Repubblica, ieri macabramente uniti nel mettere alla gogna Il Fatto Quotidiano nel tentativo (vano) di spegnere ogni residua voce di dissenso”.