Il Fatto Quotidiano: “Taranto, lavoro o morte”

Pubblicato il 26 luglio 2012 23:33 | Ultimo aggiornamento: 26 luglio 2012 23:33

ROMA – In apertura del Fatto Quotidiano del 27 luglio c’è la vicenda Ilva. A Taranto il Gip ha sequestrato lo stabilimento Ilva per disastro ambientale e ha arrestato otto dirigenti. “Ottomila operai bloccano la città per difendere il posto Il governo: “Riaprire la fabbrica”. Il risultato di anni di malapolitica”.

Marco Travaglio dedica il suo editoriale alla difesa dei politici indagati o inquisiti a vario titolo:

Bei tempi quando i politici, tipo Craxi, si difendevano mozartianamente dicendo “rubiamo tutti”. Almeno sentivano il bisogno di giustificarsi, anche se confondevano l’alibi con la confessione (se rubiamo tutti, vuol dire che rubo anch’io). Poi venne Previti e aggiunse un tocco di classe all’opera buffa: disse che i suoi bonifici svizzeri al giudice Squillante “non sono corruzione, al massimo evasione fiscale”. Cioè, per difendersi dall’accusa di un reato, ne confessava un altro. B. invece ha sempre negato persino di chiamarsi B., buttando tutto in politica: siccome il pm è rosso, io non ho fatto nulla. Dell’Utri, più colto (soprattutto sul fatto), è sempre andato per accumulo: “Frode fiscale? Manca solo la mafia. Mafia? Manca solo l’estorsione. Estorsione? Manca solo la pedofilia” (non osiamo immaginare il prossimo passaggio).

A taglio la vicenda del consigliere del presidente della Repubblica morto improvvisamente: “Loris D’Ambrosio muore d’infarto Napolitano: colpa di giornali e pm”.

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