I Giudici di Palermo, la centrale di Vado, l’esclusione di Di Pietro e Grillo

Pubblicato il 8 agosto 2012 23:07 | Ultimo aggiornamento: 8 agosto 2012 23:07

ROMA – “Stiamo con i magistrati”: il Fatto Quotidiano nella sua edizione del 9 agosto 2012 torna sulla questione dei giudici di Palermo.

Con un editoriale il direttore Antonio Padellaro lancia una campagna di raccolta firme sul sito del giornale. Riportando una lettera di una lettrice che chiedeva appunto una mobilitazione dei cittadini in difesa dei Giudici di Palermo e Caltanissetta, Padellaro scrive:

“Anche noi pensiamo che, di fronte all’incredibile accerchiamento cui sono sottoposti i pm di Palermo da parte di Quirinale, Csm, Avvocatura dello Stato, Pg della Cassazione e governo, una risposta dei cittadini sia indispensabile. Dai partiti non ci aspettavamo granché: a parte Di Pietro (per questo messo al bando dal sinedrio), non una sola voce si è levata a sostegno della Procura che sta indagando su una delle più infami trame della storia repubblicana. Quella tra pezzi dello Stato e i vertici di Cosa Nostra”.

A centro pagina si annunciano “I fax inediti tra i ministri Conso e Mancino e il capo del Dap, Amato” facevano revocare il 41 bis ai boss.

Le altre notizie in prima pagina riguardano una il mancato invito ad Antonio Di Pietro (Idv) e Beppe Grillo alla Festa del Pd, a cui sarebbero invece stati invitati “Il governo da Monti in giù, e poi Vendola e Casini. Pure Alfano”.

Riallacciandosi al caso dell’Ilva di Taranto un articolo ricorda la vicenda analoga della centrale a carbone di Vado, in provincia di Savona.