Fnsi: il 5 novembre giornata per la lotta alla “legge-bavaglio”

Pubblicato il 31 Ottobre 2012 21:21 | Ultimo aggiornamento: 31 Ottobre 2012 21:22

Alessandro Sallusti (LaPresse)

ROMA – La Federazione Nazionale della Stampa aderisce alla giornata internazionale ‘Stand up for journalism’, dedicata questo 5 novembre al tema: ‘Il giornalismo è un bene pubblico: autonomia e pluralismo’, organizzata dalla Federazione Europea dei Giornalisti (Efj). La manifestazione, che si svolge in contemporanea in tutti i Paesi d’Europa, intende richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sulle questioni che attengono il libero esercizio della professione giornalistica a garanzia di un bene fondamentale per la democrazia qual è quello della libertà di stampa.

”Proprio per questi motivi la Fnsi ha pensato che fosse giusto inserire, in questa giornata internazionale, i temi della battaglia contro il ddl diffamazione e tutti i tentativi per mettere di nuovo il bavaglio alla libera informazione”, spiega in una nota l’Fnsi. ”In queste settimane, infatti – si legge ancora nel comunicato -, stiamo assistendo al tentativo del legislatore italiano di introdurre normative fortemente penalizzanti per il libero esercizio della professione con il pretesto, a seguito della condanna in via definitiva del direttore Alessandro Sallusti, di eliminare la pena detentiva per i reati di diffamazione a mezzo stampa. Si sta, infatti, tentando di inasprire le norme della legge sulla stampa sulle rettifiche e le pene previste dal codice penale, cui si aggiungono le sempre più gravose condanne per risarcimento danni da responsabilità civile. Questo è  inaccettabile”.

La Fnsi ha deciso di tenere un incontro pubblico lunedì 5 novembre alle ore 10.30 nella sede della Federazione della Stampa (Corso Vittorio Emanuele II, 349 Roma) a cui sono stati invitati tutti i direttori delle maggiori testate italiane per far sentire alta e forte la voce del giornalismo e chiedere al Parlamento ”di non proseguire su questa strada liberticida”.