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Franco Siddi contro Beppe Grillo: “Stop invettive, riformi la Rai”

Franco Siddi (foto LAPresse)

Franco Siddi (foto LAPresse)

ROMA – Beppe Grillo fa un0 show, attacca i giornalisti e il segretario Fnsi Franco Siddi non gradisce e contrattacca:

”Con il 25 per cento dei voti che gli hanno consentito di portare in Parlamento un numero considerevole di senatori e deputati, sarebbe pure ora che Beppe Grillo la smettesse con la politica dell’invettiva e provasse a tradurre nell’attività legislativa una vera riforma per liberare la Rai dai partiti”.

Lo può fare da solo – aggiunge Siddi – lo può fare collegandosi ai tanti progetti della società civile, lo può fare imponendo l’apertura di una vera fase legislativa specifica misurandosi anche con altre proposte politiche di riordino del servizio pubblico”. Mentre stigmatizza anche gli insulti diretti da Grillo ai giornalisti, ”deve moderare le parole, morti viventi è davvero troppo”.

”Le urla aggressive per attirare l’attenzione in coincidenza con un popolare appuntamento come il Festival di Sanremo – prosegue il segretario del sindacato dei giornalisti – gli conquisteranno purtroppo e giustamente per il rilievo delle notizie ancora titoloni e centralità informativa ma non dovrà risentirsi se ci sarà chi come noi, sindacato dei giornalisti, gli ricorda che così si cambia ben poco e non si costruisce nulla”.

Poi aggiunge:

‘Nonostante gli insulti che ancora una volta ha riservato ai giornalisti, gli ribadiamo l’invito ad accettare il confronto pubblico . La porta della nostra sala conferenze intitolata a Walter Tobagi – conclude Siddi – è aperta e ricordando Tobagi, ucciso dai terroristi e con lui i tanti giornalisti vittime della violenza politica o mafiosa, gli consigliamo di misurare le parole. Definire i giornalisti morti viventi evoca brutte pagine per la libertà di tutti, anche la sua, ed e’ davvero troppo”.

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