Franco Siddi: “La libertà di stampa è tanto decantata ma mai pienamente garantita”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Maggio 2014 12:53 | Ultimo aggiornamento: 2 Maggio 2014 12:53
Franco Siddi (Lapresse)

Franco Siddi (Lapresse)

ROMA – “La libertà di stampa è tanto decantata ma mai pienamente garantita. Questa è una sfida permanente. La libertà non è mai garantita per sempre. Non basta una legge, un codice per dire che siamo liberi” ha detto Franco Siddi, segretario della Fnsi, oggi, venerdì 2 maggio, in Calabria.

“In Italia – ha aggiunto – abbiamo una grande forza: la Costituzione. Attorno alla Costituzione dobbiamo continuare a costruire continuamente la nostra libertà di giornalisti e di cittadini. La stampa è messa sotto pressione da poteri impropri, dalla crisi economica e spesso è messa a rischio dalla malavita, dal malaffare. In molte Regioni il malaffare è quello politico-affaristico con i colletti bianchi. Noi giornalisti siamo chiamati, ogni giorno, a garantire un’informazione pulita, onesta e leale secondo il codice etico. Ma abbiamo bisogno che la società, le istituzioni si impegnino per promuovere la cultura del rispetto dell’informazione. Perché l’informazione é base della legalità”.

“Quando si spegne un giornale si spegne una voce e si affievolisce la democrazia e la libertà di tutti” ha poi detto Siddi riferendosi alla chiusura del quotidiano L’Ora della Calabria.

“Esprimo tutta la mia solidarietà – ha aggiunto – ai colleghi dell’Ora della Calabria. É una questione paradigmatica per come la libertà di stampa possa essere messa a rischio. Può poco. Può bastare una rotativa che viene fermata per motivi tecnici ma nel corso di una battaglia furibonda per evitare che alcune notizie vengano pubblicate. In Calabria mancano gli editori puri. L’Ora della Calabria ha unna situazione drammatica per la libertà di stampa. Rivolgiamo un appello forte all’imprenditoria onesta affinché rilevi il giornale. Alla magistratura perché faccia chiarezza al più presto e dica se é possibile affidare direttamente il giornale ai giornalisti anche in via temporanea”.